News / La via delle Docce Scozzesi, una coincidenza di date

17 Luglio 2017

L’11 giugno del 1978 è una data storica, è la data della prima via aperta sulle pareti di Sea. Autori Isidoro Meneghin e Sergio Sibille.

I due si divisero la via, Sibille fece la prima parte scalabile in libera mentre Meneghin, provetto artificialista, la seconda con passaggi fino all’A2. Forse sarebbe stato più facile e comodo indirizzare i primi sforzi e tentativi su altre pareti del vallone ma il Trono di Osiride è quella più imponente, l’ambiente è selvaggio e solitario, si è lontani dal sentiero e la verticalità è assicurata. La roccia è bella e, nelle ultime ore del pomeriggio, i raggi radenti del sole le fanno assumere un colore caldo, sembra infiammarsi in mille tonalità di giallo e rosso.

Nel 2005 andammo con lo stesso Sergio per ripeterla. Eravamo incuriositi da questa via che sembrava essere addirittura irripetuta. Trovammo un vecchio cordino, fragile e consunto dagli anni e dalle intemperie, Sergio lo riconobbe, quel cordino era in fondo l’unico muto testimone di quell’impresa, abbandonato lì, come a presidiare quei diedri e quelle fessure, nell’attesa di qualcuno che potesse ripercorrerle.

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