Scuola di Alpinismo Giovanile "G. Lavesi"


Direzione e Segreteria: Via Vittorio Emanuele 76, Chieri – TO
Sede sociale: Via Vittorio Emanuele 76, Chieri – TO
Ritrovo: giovedì dalle 21.00 alle 22.30
Website: www.caichieri.it
Contatti: Chiara Curto 348.4125446 - Luciano Garrone 348.7471409
Direttore: ANAG Chiara Curto

La Scuola
È l'ultima nata fra le Scuole del CAI Torino, la cui costituzione è stata deliberata il 12 settembre 2017 dal Consiglio Direttivo della Sezione di Torino. Essa è dedicata alla memoria di Giuseppe Lavesi, anima e promotore del nostro Alpinismo Giovanile e si avvale di Accompagnatori provenienti da più Sottosezioni del CAI Torino, sul modello della Scuola  “Mentigazzi”.
La Scuola “Lavesi” si propone come sintesi che dura nel tempo dell'esperienza decennale di corsi di Alpinismo Giovanile.

L'attività
Giocare ad andare in montagna. La frequentazione dell'ambiente montano offre le più stimolanti occasioni di coinvolgimento ed è l'ideale per svolgere in libertà attività motorie nello spirito dell'avventura, col fascino dell'esplorazione e lo sviluppo di capacità manuali, creative e di osservazione. Il CAI propone il recupero della dimensione ludica come metodo educativo finalizzato all'apprendimento. Con una maestra di vita impareggiabile: la montagna.

Rivolta a ragazze e ragazzi dagli otto ai diciassette anni, grazie alla presenza di accompagnatori titolati, questa attività offre la possibilità di avvicinarsi alla montagna in maniera divertente con la necessaria sicurezza e consentirà loro di iniziare una graduale avventura di conoscenza, scoperta, gioco e frequentazione attiva e rispettosa della montagna.

Essa si basa sui dettami del "Progetto Educativo", con criteri e regolamenti unificati a livello nazionale e si prefigge di accompagnare i giovani nel loro processo evolutivo dall'infanzia all'adolescenza trasmettendo i valori fondamentali, non solo della cultura alpina, ma di un sano vivere civile. Con questa attività si amplia la gamma propositiva nei confronti dei soci della sottosezione e di tutti i ragazzi interessati, integrando la carenza in un settore, quello giovanile, ove è molto sentita la richiesta di presenze dai forti e chiari contenuti, quali quelli che il CAI può offrire.