Leggere Le Montagne
25 Ottobre 2026
A novembre riparte la rassegna "Leggere le montagne", incontri a cura della Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna CAI Torino.
Gli incontri con gli autori si terranno tutti i martedì alle 18:30 presso la Sala degli Stemmi, al Centro Incontri al Monte dei Cappuccini (ingresso dal Cortile Olimpico, in Salita al CAI Torino 12).
Ecco il programma:
3 novembre - Cordate vocali, alle radici del nostro cantare, a cura di Gianluigi Montresor (CAI Edizioni, 2026)
Nel decennale del Centro Nazionale Coralità del CAI (CNC) e del centenario dei cori SAT e SOSAT, nasce la raccolta di contributi di quindici tra i principali studiosi ed esponenti della coralità alpina. Il volume intreccia più piani: da un lato la storia del canto di montagna, dai suoi legami con la tradizione popolare fino agli influssi sui grandi compositori; dall’altro il percorso della CNC, fondata nel 2015 da Gabriele Bianchi e oggi punto di riferimento per 75 cori CAI. Il cuore del libro è dedicato al centenario dei cori SAT e SOSAT, tra interviste, ricostruzioni storiche e riflessioni sul senso del cantare insieme, del canto come strumento di consapevolezza, custodia e trasmissione di un patrimonio culturale secolare. È possibile ascoltare gli audio o vedere i video di un'ottantina di brani corali, inquadrando i QR-Code.
Il curatore dialoga con Andrea Zanotti, presidente del Coro SOSAT. Partecipa il Coro Edelweiss del CAI Torino.
10 novembre - Grado zero nella letteratura di montagna
Rassegna bibliografica condotta da Linda Cottino, giornalista, alpinista e scrittrice, con letture di Silvia Barbin appassionata di cultura montana e istruttrice della Scuola di Escursionismo “Ezio Mentigazzi”.
Ripartire da zero significa riposizionare il ruolo delle donne, tradizionalmente escluse, marginalizzate o rese eccezioni. Un nuovo inizio, per un futuro di alleanza tra maschile e femminile, e un’utopia realizzabile: una montagna oltre i generi. GRADO ZERO. La montagna oltre i generi è il titolo della mostra del Museomontagna, a cura di Andrea Lerda e Linda Cottino, visitabile dal 27 ottobre 2026 al 6 giugno 2027.
17 novembre - Il Massiccio del Monte Bianco. Studio sulla sua costituzione geodetica e geologica, sulle sue trasformazioni e sullo stato antico e moderno dei suoi ghiacciai di Eugène E. Viollet-le-Duc, traduzione e commento di Francesca Schepis; prefazione di Jacques Gubler, Tararà, 2025.
La curatrice, docente dell’Università di Reggio Calabria, dialoga con l’architetto Massimo Crotti, docente del Politecnico di Torino. L’architetta Schepis ha tradotto per la prima volta in italiano un’opera del 1876 finora nota a pochi studiosi. Viollet-le-Duc, architetto e restauratore francese, scalò più volte il Monte Bianco e lo rappresentò in oltre seicento tavole, indagandone le strutture morfologiche e geologiche. Il risultato è un lavoro originale, nel quale l’autore osserva la montagna come «un grande edificio, le cui parti hanno tutte una ragione di esistere». Le sue riflessioni risultano attuali, anche alla luce dell’emergenza ecologica. Il volume è corredato da 112 disegni e 20 tavole a colori.
24 novembre - Pastori, animali e pascoli. Breve viaggio in un mondo da scoprire, di Luca Battaglini, People, 2026.
È il quinto volume della collana “L'Altramontagna”, curata da Mauro Varotto e Marco Albino Ferrari, dedicata alla divulgazione delle terre alte attraverso sguardi e prospettive inediti.
Nel 2026 Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori, l’autore racconta un’esperienza maturata in quarant’anni lungo le rotte dei pastori, offrendo uno sguardo sospeso tra scienza e poesia. Il mondo della pastorizia ha contribuito a costruire il paesaggio pastorale montano: un mosaico complesso - un eco-mosaico - nel quale boschi, prati, coltivi e insediamenti si alternano secondo equilibri dinamici. È una montagna osservata da una prospettiva diversa, discreta e antica, ma capace di offrire la possibilità di un domani. L’autore, professore dell’Università di Torino, dialoga con l’antropologa Valentina Porcellana, docente dell’Università della Valle d’Aosta.
Vi aspettiamo!