Il canto corale torna protagonista alla SUCAI Torino

31 Marzo 2026

Il 25 marzo, nella Sala degli Stemmi al Monte dei Cappuccini, si è svolto un incontro dedicato alla tradizione del canto corale della SUCAI Torino.

Marcella Tessarin ha guidato i “Sucaini” in un momento formativo e di condivisione, spiegando come le diverse sezioni di un coro contribuiscano all’armonia e alla costruzione del canto corale.

L’iniziativa nasce con un auspicio preciso: trasmettere alle nuove leve della Sottosezione Universitaria la passione e l’entusiasmo necessari per far rinascere il coro SUCAI Torino, parte importante della sua storia e identità.

Il Coro SUCAI di Torino ha infatti rappresentato per decenni un’espressione autentica della passione corale unita all’amore per la montagna. Radicato nella tradizione delle Sottosezioni Universitarie del CAI, affondava le proprie radici in una storia ricca e significativa, cresciuta anche grazie alla vicinanza con la Scuola di Alpinismo Boccalatte e con figure emblematiche dell’alpinismo come Giusto Gervasutti.

Il canto accompagnava ogni momento della vita associativa: in vetta, nei rifugi e durante i trasferimenti, diventando un forte elemento di condivisione e spirito di gruppo. Già nel dopoguerra il coro partecipò a festival corali, tra cui un’importante rassegna a Grenoble, dimostrando un notevole valore artistico. Emblematica resta la fotografia del 1953 sul Monte Nebin, testimonianza della coesione e della gioia che caratterizzavano il gruppo.

Questo patrimonio musicale è stato preservato anche grazie al CD realizzato nel 2011 da Flavio Melindo, già corista Edelweiss e SUCAI, che raccoglie 117 canti della tradizione, contribuendo a mantenerne viva la memoria. Alcuni “Sucaini” — tra cui Condini, Pessiva, Wüthrich Morino e Giorda — proseguono oggi questa eredità nel Coro Edelweiss del CAI Torino.

Il Coro SUCAI rimane così simbolo di eccellenza tecnica, convivialità e continuità culturale nelle montagne torinesi, un’esperienza che si auspica possa presto tornare a vivere anche attraverso le nuove generazioni.