Rifugi / Cibrario

Tipologia: custodito

Categoria: D

0123-83737

http://www.caileini.it/rifugiocibrario/

42 posti letto

12 in locale invernale

Gestore: Sig. Giuseppe Reolfi
011-9988830
leini@cai.it

Altitudine: 2616 m

Peraciaval, Usseglio, Valle di Viù

chiuso

Aperture:
dal 01 Luglio 2017 al 17 Settembre 2017

Non prenotabile online

Informazioni

Il Rifugio Luigi Cibrario è un rifugio situato nel Comune di Usseglio (Valle di Viù - Valli di Lanzo), presso il Piano dei Sabiunin (Peraciaval), a 2616 metri

Accesso

Da Usseglio con Carrozzabile fino a Margone poi su sentiero in ore 4. - ITINERARIO DA USSEGLIO: Poco dopo l'abitato centrale di Usseglio, passata la località Villaretto e subito prima del ristorante albergo "la Furnasa" girare a destra e risalire in auto la piccola e ripida strada che percorre il fondovalle del vallone d'Arnas; proseguire per un paio di Km oltrepassando la chiesetta di S.Anna sino a raggiungere, dopo una serie di tornanti ed un fondo stradale a tratti sterrato, l'Alpe Barnàs , punto di partenza del sentiero dove è possibile parcheggiare la macchina in apposite piazzole di sosta. Il sentiero scende verso il Rio Peraciaval, lo attraversa su un ponte di legno, risale un pendio erboso al termine del quale svolta a sinistra attraversando, questa volta con un semplice guado, il ruscello che scende dalle pendici del monte Lera. Il sentiero prosegue alternando tratti di boscaglia a radure erbose sino a raggiungere a quota 1800 circa la 'decauville' ovvero i resti della ferrovia a scartamento ridotto che collegava Malciaussia al lago dietro la Torre e che veniva utilizzata per il trasporto dei materiali per la costruzione della diga del lago della Rossa. Il sentiero segue i binari verso destra per poche centinaia di metri e poi li abbandona iniziando una ripida salita sulla sinistra che si conclude dopo circa 200 mt di dislivello nei pressi di una cascata formata dal rio della Lera già attraversato in precedenza; in questo punto il sentiero si ricongiunge con quello proveniente da Margone. Dopo un breve tratto in leggera salita che aggira i contrafforti delle 'prigioni della Lera' il sentiero riprende a salire in modo più continuo passando tra macchie di drose e rododendri guadagnando altri 300 m. sino a raggiungere la bella cascata formata dal Rio Peraciaval ben visibile dal fondovalle. Un ardito ponte saldamente ancorato alle rocce delle sponde consente un facile attraversamento del rio; valicato il quale il sentiero compie un ampio tornante e si immette nella conca al centro della quale vi è un invaso artificiale; il sentiero si mantiene sullasinistra orografica del rio sino a raggiungere i ripidi pendii che chiudono la conca stessa. Il sentiero diventa quì ripido e con una serie di 17 tornanti supera la balza raggiungendo il soprastante Piano del Sabiunin dove sorge il Cibrario consentendo finalmente all'escursionista una splendida vista del rifugio. - ITINERARIO DA MARGONE: Lasciata l'auto nel vasto piazzale si attraversa l'abitato verso Nord; il sentiero attraversa una vecchia strada sterrata e prosegue in linea retta per boscaglia e pascoli sino ad incrociare nuovamente la sterrata nel suo tratto finale. Qui la salita acquista pendenza ed il sentiero risale i pascoli, passando nei pressi dei casolari ormai diroccati di Trappette. Oltrepassate le ultime baite svolta a destra e prosegue sino a raggiungere una radura erbosa al di sopra della quale a mezza costa incrocia i resti della 'decauville' ovvero della ferrovia a scartamento ridotto che collegava Malciaussia al lago dietro la Torre e che veniva utilizzata per il trasporto dei materiali per la costruzione della diga del lago della Rossa. Il sentiero attraversa perpendicolarmente la decauville e con ripida salita punta dritto allo spallone di M. Bassa. Raggiunto lo spallone, la vista si apre sul vallone di Arnas ed il sentiero, dopo un primo tratto in boscaglia, prosegue con lievissima pendenza a mezza costa sino ad incrociare nei pressi del Rio della Lera il sentiero proveniente dall'Alpe Barnàs . Poco prima del punto di ricongiungimento dei sentieri, se la stagione non è troppo secca, si trova la fontana della Lera, un tempo immancabile punto di ristoro a metà (o quasi) del percorso; gli eventi climatici degli ultimi anni hanno purtroppo fatto si che non sempre la fontana sia attiva. Dal rio il sentiero presegue come descritto nell'itinerario precedente.

Itinerari

Principali ascensioni: Punta Valletta, Monte Lera, Croce Rossa. Punta d'Arnas, Autaret, Punta Sulè.

Rifugi limitrofi: Ref. d'Averole, Rif. Gastaldi, Rif. Tazzetti.

Storia

Il rifugio fu costruito nel 1890 su proposta del Conte Luigi Cibrario e venne inaugurato il 28 e 29 giugno del 1891. In tale occasione fu organizzata una gita alla Croce Rossa cui presero parte importanti figure dell'alpinismo subalpino, tra cui Luigi Cibrario, Giuseppe Corrà, Francesco Gonella, Luigi Palestrino, Guido Rey e Luigi Vaccarone.

La struttura originaria, di soli 15 m quadrati, fu oggetto di numerosi ampliamenti e miglioramenti tecnici prima da parte della sezione CAI proprietaria e quindi della Sezione di Leinì. Negli anni novanta del 1900 il rifugio venne dotato di illuminazione elettrica, grazie all'installazione di una turbina che sfrutta il salto di 100 m del rio emissario del Lago di Peraciaval.