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Inaugurata l’oasi naturalistica di Primavalle a Caselette

di Lodovico Marchisio

Domenica 4 novembre 2018 è stata inaugurata l’Oasi naturalistica di “Primavalle” a Caselette grazie all’Associazione «Natura Invisibile» nata nel marzo 2017 per volontà di alcuni giovani naturalisti e biologi con lo scopo di occuparsi di studi e tutela della biodiversità. «In particolare l’interesse dell’associazione è rivolto a quelle realtà territoriali prive di tutela - spiega il presidente Davide Marino - e spesso di estensione ridotta ma importanti per la conservazione della biodiversità locale».
Quest’oasi è un gradevolissimo percorso adatto alle famiglie, privo di ogni difficoltà e di dislivello per il quale, se ci si limita a visitare il sentiero ideato da “Natura Invisibile” è sufficiente un’ora anche se consiglio vivamente di leggere tutti i cartelli indicatori e soffermarsi tutto il tempo necessario per assaporarlo al massimo.
L’accesso è da Caselette (bassa valle di Susa), salendo al pianoro da dove partono i sentieri per il Musinè (campi sportivi). Per raggiungere quest’oasi bisogna invece superare Piazza Cais (parcheggio e caffetteria) proseguendo in auto per Strada Contessa fino in prossimità di un campo scuola per cani e di una gru. Voltare a sinistra ove vi è l’indicazione per la Villa Romana e parcheggiare dove finisce la strada in prossimità di alcune villette nell’ampio spazio adibito al parcheggio. Davanti appare il primo cartellone di “Natura Invisibile”.


Il percorso consta di quattro punti caratteristici, in ordine di apparizione: “Il Prato Umido” a 5 minuti dalla partenza, che riveste notevole importanza perché inserito in un’area a microclima secco che è un gioiello da tutelare a livello ecologico e della biodiversità. Numerosa è la microfauna presente e riveste anche particolare pregio per i diversi stagni in esso presenti.


Proseguendo, grazie ad una precisa e abbondante cartellonistica grazie alla quale è impossibile perdersi, si raggiunge in 10 minuti di cammino “Gli Stagni Didattici”per i quali “Natura Invisibile” con il consenso della Regione Piemonte e il Comune di Caselette, ha potuto realizzare una nuova area umida per favorire la biodiversità, comprendente tre stagni perenni collegati tra loro grazie alla presenza di un affioramento superficiale d’acqua che consentiranno l’osservazione e la tutela di specie anfibie minacciate.


Proseguendo il cammino consiglio di mantenere il lato sinistro di salita che in altri 10 minuti (20 minuti dal parcheggio) vi condurrà direttamente al punto più lontano del percorso  e cioè alle “Cave di Magnesite” che ebbero molta importanza a partire dal XIX secolo per l’attività industriale che ne derivò e ancora prima perché fu utilizzata per la realizzazione dei pavimenti della villa rustica (Villa Romana dei Pian) situata poco sopra. I lavori di estrazione cessarono con lo scoppio della seconda guerra mondiale. Seguendo quest’andamento di percorso, al ritorno si compie la digressione al sottostante “Lago” con un piacevole anello.


Fin qui 30/35 minuti di cammino. Tale interessante specchio d'acqua completa le particolarità insite in quest’anello, fermo restando che tutta la natura che ci circonda, rende piacevolissima questa passeggiata. Il lago in questione è di origine antropica ed era usato in tempi passati quale area di sfogo per un albergo che sorgeva in zona. Grazie a “Natura Invisibile” esso è oggi trasformato in un importante bacino idrico e si è anche prestato alla creazione di un orto botanico con l’immissione di piante acquatiche rigorosamente autoctone o endemiche. Per un sentiero diverso dall’andata si fa rientro al parcheggio riunendoci all’itinerario di salita nei pressi del “Prato Umido”.
Da notare che l’oasi in oggetto è anche contrassegnata da cartelli indicatori e segnaletica ufficiale del CAI (segnavia bianchi e rossi) per mete escursionistiche; in primis il Musinè (2 ore) e diverse altre destinazioni presenti in zona.
Per finire va ricordato che tra gli interventi già realizzati da “Natura Invisibile”, vi sono la riqualificazione di una vasca presente nel Parco della Rimembranza nella collina di Torino e il ripristino dello storico stagno nell’Eremo dei camaldolesi di Pecetto Torinese. Poi c’è il grande progetto tuttora in atto che vede l’associazione impegnata nella riqualificazione dell’area naturalistica posta alle pendici del Musinè e nei pressi dei laghi di Caselette di cui vi ho qui ampiamente parlato.


Tutte le foto sono dell'Autore

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