Rifugi / Tazzetti

Tipologia: custodito

Categoria: C

Altitudine: 2642 m

Posti letto: 25
In locale invernale: 8

Aperture:
dal 22 Giugno 2019 al 23 Giugno 2019
dal 29 Giugno 2019 al 30 Giugno 2019
dal 06 Luglio 2019 al 07 Luglio 2019
dal 12 Luglio 2019 al 01 Settembre 2019
dal 07 Settembre 2019 al 08 Settembre 2019
dal 14 Settembre 2019 al 15 Settembre 2019
dal 21 Settembre 2019 al 22 Settembre 2019
dal 28 Settembre 2019 al 29 Settembre 2019

aperto

Contatti:

Fòns 'd Rumor, Usseglio, Valle di Viù

0123-756165 oppure 334 9300918

http://www.rifugiotazzetti.it

Gestore: Sig. Luigino Defilippi
011-9471418
info@caichieri.it

Informazioni

Il Rifugio Ernesto Tazzetti è un rifugio situato nel comune di Usseglio (TO), in Valle di Viù, a 2642 metri di quota

Accesso

da Usseglio con carrozzabile fino al Lago di Malciaussia, poi su sentiero in ore 2,30

Itinerari

Principali ascensioni

Rocciamelone (m. 3538): per il Colle della Resta. Via normale. Ore 2.45. EE - Dal rifugio per sentiero friabile al Colle della Resta, poi per il ghiacciaio del Rocciamelone si raggiunge la cresta NO rimontandola fino alle rocce rotte della vetta, sotto alle quali è sito il Rifugio Santa Maria.

I Brillet - Rocce Rosse - Rocciamelone: Versante NE. PD - Dal rifugio scendere sulle morene del ghiacciaio Fons d'Rumour e raggiungere la cresta. Scavalcare le diverse asperità con facili arrampicate, dopo il superamento di un salto un po' più marcato si arriva ad una cengia che consente di riportarsi sul filo di cresta. Da qui le successive Rocce Rosse separano con una leggera inflessione il versante ESE del Rocciamelone.

Punta del Fort (m. 3385): Ore 3.30. EE - Dal rifugio al Colle della Resta, poi per cresta di frontiera alla Selle du Ribon, scendere al Passo Castagneri e per cresta di neve e rocce si raggiunge la cima. E' consigliabile attraversare dal versante italiano per la presenza di massi instabili nell'ultimo tratto.

Pointe du Ribon (m. 3527): Ore 3. EE - Dal rifugio al Colle della Resta, poi per cresta di frontiera alla Selle du Ribon, piegando a sinistra salire per cresta prima nevosa, poi stretta e pietrosa. Superata una breccia si arriva sulla cima.

Pointe de l'Arcelle (m. 3493): Ore 3.30. EE - Dal rifugio alla Pointe du Ribon, da questa scendere una balza e per cresta di neve e rocce si raggiunge la cima.

Rifugi limitrofi e itinerari

Traversata al Rifugio Luigi Cibrario (m. 2616): Ore 4.30 - 5. E - Dal vallone delle Cavalle scendere fino al Rio Rumour, poi per traccia pianeggiante a sinistra fino alla testata della valle. Al bivio per il Colle Autaret continuare la salita in direzione NE fino alla depressione del Colle Sulè. Scendere sul lato occidentale del ghiacciaio di Bertà verso il Piano del Sabiunin dove sorge il rifugio.

Traversata al Rifugio Cà d'Asti (m. 2854): Ore 2.30. EE - Dal rifugio scendere sulla morena del ghiacciaio Fons d'Rumour e con ampio semicerchio portarsi sul versante N dei Brillet, risalirlo raggiungendo la cresta NE. Per cengia attraversare il versante E, scavalcando la cresta SE e per pendii detritici scendere fino al Cà d'Asti.

Traversata al Refuge d'Averol (m. 2210) per la via classica. Stesso itinerario per il rifugio Cibrario. Girare al bivio per il Colle Autaret e dopo il Colle fino al refuge d'Averol.

Traversata al Refuge d'Averol (m. 2210) per la Selle du Ribon. Ore 5.45 . EE - Stesso itinerario per la Pointe du Ribon. Dalla Selle du Ribon seguire la depressione di nevai e detriti (non segnato) fino al pianoro del Glacier de Derrière le Clapier. Discendere attraverso il ghiacciaio nel Vallon de la Lombarde fino sulla strada che sale da Avèrole e da qui per marcato sentiero al rifugio.

Storia

Il rifugio Tazzetti, il cui nome originale era "Fons d'Rumour al Rocciamelone", sorge al di sotto del Colle della Resta, sulla spianata denominata Fons d'Rumour che domina dall'alto la conca di Malciaussia alla testata della valle di Viù.

Costruito nel 1913 dalla Sezione di Torino, subisce un primo ampliamento nel 1933, anno in cui viene dedicato ad Ernesto Tazzetti caduto sulla Torre d'Ovarda nel 1927.

Ulteriori ampliamenti si registrano nel 1939. Nel 1980 la sezione di Torino propone al CAI di Chieri la gestione del rifugio, iniziano così le grandi opere per rimetterlo a nuovo.

Leggi tutto >