Rifugi / Nacamuli

Tipologia: custodito

Categoria: D

0165-730047

http://www.rifugionacamuli.it

70 posti letto

20 in locale invernale

Gestore: Maurizio Piffari
328 2128835
mauriziopiff@alice.it

Altitudine: 2818 m

Col Collon, Bionaz, Valpelline

chiuso

Aperture:
dal 01 Luglio 2018 al 03 Settembre 2018

Non prenotabile online

Informazioni

Il Rifugio Nacamuli al col Collon si trova in Valpelline, valle laterale della Valle d'Aosta, a 2818 metri

È intitolato ad Alessandro Nacamuli, alpinista del CAI di Torino.

Accesso

dalla Diga di Place Moulin in Valpelline con sentiero in 3 h 30'. Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio nei pressi della diga di Place Moulin (1960m) ci si avvia sulla strada poderale che conduce al Rifugio Prarayer. Dopo pochi metri si incontra una biforcazione (2004m): tenere il sentiero 8 che diparte sulla sinistra. L'ampio sentiero risale a mezza costa il versante orografico destro del lago di Place Moulin, attraversa un rado bosco di larice e passa nei pressi una costruzione in pietra. Dopo aver superato un piccolo torrentello su una passerella in legno, il sentiero piega verso sinistra sino a raggiungere una pista molto larga: la si prende verso destra e poco dopo si incontra un'altra biforcazione (tenere la destra seguendo le indicazioni Collon scritte in rosso). Pochi minuti dopo si raggiunge l'Alpe di Arpeyssaou (2125m, 0h25'). Superato l'alpeggio si raggiunge un grosso spiazzo, dopodiché la pista si restringe sino a divenire nuovamente un sentiero. Si attraversano nuovamente macchie di larici risalendo per qualche decina di metri, con un paio di tornanti, per poi iniziare un tratto di discesa che ci porta al bivio con il sentiero che porta a Prarayer (2215m, 1h00'). Si tralascia chiaramente il sentiero per Prarayer (sulla nostra destra) per iniziare a risalire un breve pendio erboso su di un comodo sentiero: davanti a noi si erge l'imponente mole della Gran Vanna. Lungo il cammino si supera un rudere e si raggiunge l'Alpe d'Oren (2161m, 1h30'). Superato l'alpeggio il percorso prosegue nel vallone tra pascoli e pietraie al cospetto della Sengla; poco prima dell'Alpe Garda (2211m) si attraversa il torrente e si proseguirà la risalita della comba sulla sua sinistra orografica. Dopo circa 2h15' si raggiunge l'ampia conca sabbiosa del Plan du Gan (2450m) da qui il sentiero incomincia a risalire ripidamente nella gola del Pissonet: questo tratto è stato attrezzato con corde e catene ma la difficoltà non è comunque elevata. Superata la gola il tracciato riduce la sua pendenza e, dopo aver superato un grosso ometto di pietre, si attraversa il torrente e si prosegue senza troppa difficoltà verso il vecchio rifugio Collon (2818m) e il nuovo rifugio Nacamuli (2828m). Il ritorno si effettua sullo stesso itinerario dell'andata.

Itinerari

Alpinismo
Punta M. Kurz, La Vierge, Monte Brulè, La Sengla, Becca d'Oren, L'Eveque.

Trekking
Il rifugio si trova lungo il percorso escursionistico del Tour del Cervino

Rifugi limitrofi
Cabanne des Vignettes, Cabanne des Bouquetins, Schombiel Hutte

Storia

Il rifugio è stato costruito dapprima nel 1928 e denominato semplicemente Col Collon​. Il secondo edificio, inaugurato nel 1994, è uno dei rifugi più moderni delle Alpi Occidentali.

Eventi/News

Dalla diga di Place Moulin ai rifugi Nacamuli e Col Collon - 30 Agosto 2017

La classica escursione verso il rifugio Nacamuli e lo storico rifugio Col Collon si svolge nei severi paesaggi tipici dell’alta Valpelline. Si cammina tra vette alte e arcigne, dai nomi poco conosciuti, in vista di severe masse di roccia, ghiaccio e neve che sovrastano dei piccoli laghi di fusione, effimeri e solitari. Stefano Ardito e Cesare Re descrivono questo itinerario nella guida I 50 sentieri più belli della Valle d’Aosta.

Mentre gli itinerari principali della zona sono evidenti e ben segnalati, altri sentieri ripidi e scoscesi, in ambiente selvaggio, consentono di praticare un escursionismo quasi esplorativo, verso bivacchi, valichi e cime poco note. Il Vallone d’Oren, utilizzato dal nostro itinerario, è percorso da un sentiero conosciuto fin da tempi lontani. Si tratta però di uno scrigno di natura dove si possono incontrare marmotte, camosci e stambecchi. I pochi resti di alcune baite di pietra testimoniano della presenza di alpeggi ormai abbandonati. Il breve risalto roccioso attrezzato con corde fisse, sulle rocce che seguono il Plan du Gan, non è difficile ma richiede un minimo di fermezza di piede.

I rifugi Nacamuli e Col Collon, situati nella conca rocciosa tra i massicci della Sengla, della Gran Becca Blanchen e del Mont Brulé, sono un ottimo punto d’arrivo per l’escursionista che vuole scoprire i paesaggi d’alta quota della Valpelline. Fin dal 1928, è possibile passare qui la notte prima di cimentarsi nelle ascensioni alpinistiche alle numerose cime della zona. Le più semplici ed eleganti conducono alla Becca d’Oren e alla Punta Kurz, una bella vetta nevosa di 3498 metri di quota. Entrambi gli itinerari toccano il Col Collon, una sella ghiaiosa nevosa a 3114 metri di quota, che si raggiunge senza difficoltà dai rifugi in meno di un’ora. Il Col Collon, sul confine tra l’Italia e la Svizzera, consente di affacciarsi sulle vette della Vierge (3232 metri) e dell’Evêque (3716 metri), e sull’ampio bacino del Ghiacciaio d’Arolla, interamente in territorio elvetico.

fonte iteredizioni.it