Rifugi / Gervasutti

Tipologia: bivacco

Categoria: E

http://www.bivaccogervasutti.com

12 posti letto

Altitudine: 2835 m

Ghiacciaio di Frebouzie, Courmayeur, Val Ferret

aperto

Aperture:
dal 01 Gennaio 2018 al 31 Dicembre 2018

Informazioni

Il bivacco Gervasutti si trova in Val Ferret (Courmayeur - Monte Bianco), in località Ghiacciaio di Frebouzie, a 2835 m di altitudine

La struttura sempre aperta dispone di 12 posti letto ed è dotata di moderni fornelli elettrici e computer di bordo con connessione internet.

E' raggiungibile a piedi in circa 3 h

Difficoltà: alpinistica PD

Come aprire il bivacco >

Accesso

da La Vachey su sentiero, terreno morenico e ghiacciaio in 4 ore. Da Lavachey (1642 m) si prosegue in direzione di Arnouva, si piega a sinistra e si traversa il ponte sulla Dora di Ferret. Subito dopo si piega a destra e si segue il sentiero indicato da rari bolli gialli che traversa un bosco di larici e prosegue sui pendii morenici dominati dal ghiacciaio del Fréboudze. Il sentiero sale sulla destra del pendio, raggiunge le rocce e traversa un torrente. Ci si alza per roccette, si supera un canalino di placche (II grado) e si prosegue su terreno ripido fino allo spiazzo dov'era il bivacco Fréboudze (2360 m). Qui inizia una traversata per pietrai e nevai verso il ghiacciaio del Fréboudze, che si raggiunge dopo essere passati sotto un ripido canalone battuto da frequenti scariche. Raggiunto il ghiacciaio lo si risale puntando a sinistra e tornando più in alto a destra (crepacci) in direzione delle rocce dove sorge il bivacco. Se la crepacciata terminale è molto aperta, occorre salire sulla destra e raggiungere il Bivacco dall’alto

Itinerari

Principali ascensioni

Grandes Jorasses, P.te des Hirondelles, Petites Jorasses, Aiguille de Leschaux

Rifugi limitrofi

Rifugio Boccalatte Piolti alle Grandes Jorasses

Storia

Il Bivacco Gervasutti è base di partenza per splendidi itinerari di salita: dalla via sulla parete Est delle Grandes Jorasses, aperta da Giusto Gervasutti e Giuseppe Gagliardone nel 1942 e ripetuta in solitaria invernale da Renato Casarotto nel 1985, alla parete Est delle Petites Jorasses, salita la prima volta nel 1962 da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud, detta anche Via dell'amicizia in ricordo degli amici scomparsi un anno prima durante il tentativo sul Pilone Centrale del Frêney. Bonatti, Mazeaud e Casarotto sono solo alcuni dei molti alpinisti che hanno lasciato la loro firma sul libro del Bivacco costruito nel 1948 dalla Sottosezione SUCAI in sostituzione del bivacco Freboudze collocato 600 metri più sotto (smontato negli anni ’80 e oggi conservato nel museo delle guide di Courmayeur). Realizzato interamente in legno, prima di essere trasportato in quota grazie all’aiuto e al lavoro dei soci della Sucai e degli alpini, venne esposto per un mese a Torino in Piazza CLN.

Si decise di intitolarlo a Giusto Gervasutti, “il fortissimo” alpinista torinese, in ricordo dei profondi legami di amicizia che lo legarono ai giovani della Sucai Torino. A seguito di alcuni danneggiamenti, la Capanna venne completamente ricostruita nel 1961, sempre in legno e sempre a opera della Sottosezione SUCAI. Grazie all’aiuto di un elicottero messo a disposizione dell’esercito americano, fu possibile portare in quota la maggior parte dei materiali, evitando il trasporto a spalle lungo il sentiero che si inerpica dal fondovalle per circa 1200 metri di dislivello.

Nel gennaio del 2011, a cinquant’anni di distanza dall’ultimo rifacimento, la Scuola, la Sottosezione SUCAI ed il CAI Torino hanno deciso di realizzare una nuova struttura in sostituzione di quella esistente. Il nuovo Bivacco è stato installato il 10 ottobre 2011 e ultimato il 22 giugno 2012.