Bivacco Ferreri - Rivero aperto
Tipologia: bivacco
Categoria: D
Altitudine: 2230 m
Posti letto: 8
Aperture:
dal 04 Maggio 2022 al 31 Dicembre 2100
Informazioni
Il bivacco Ferreri si trova nel Vallone della Gura (Groscavallo), in Val Grande di Lanzo a 2230 m di altitudine
La struttura è sempre aperta.
E' raggiungibile a piedi in circa 3:30 h
Difficoltà: E
Pernottamento a offerta libera quale contributo per le spese di manutenzione su IBAN IT63 F 02008 01137 000003823323 o via Satispay
Un aiuto concreto per i nostri bivacchi
I bivacchi rappresentano un patrimonio prezioso per tutti gli amanti della montagna: sono rifugi spartani ma accoglienti, accessibili gratuitamente e aperti a chi percorre i sentieri con rispetto.
Tuttavia, la loro manutenzione ha un costo: dal trasporto dei materiali al controllo delle strutture, dalla sostituzione dei materassi alla fornitura di coperte e accessori, tutto richiede tempo, risorse e impegno da parte dei volontari del CAI.
Per questo motivo, abbiamo deciso di inserire in ogni pagina dei bivacchi un QR code Satispay, attraverso il quale potrai fare una donazione libera e diretta.
Anche un piccolo contributo può fare la differenza e aiutarci a mantenere in efficienza e sicurezza questi spazi così importanti per chi vive e ama la montagna.
Grazie per il tuo sostegno!
Storia
Il rifugio è stato costruito nel 1887 in memoria di Eugenio Ferreri, alpinista e ricercatore socio della nostra Sezione. A lui si deve - insieme a Martelli, Bobba e Vaccarone - la prima edizione di quella che sarebbe col tempo diventata la collana "Guida dei Monti d'Italia" edita attualmente dal CAI - TCI.Circa 300 m. più in alto sorgeva un bivacco intitolato all’alpinista accademico Michele Rivero, che è stato per ben 3 volte spazzato via da valanghe. Nel ristrutturare il vecchio ricovero Ferreri, si è deciso di co-intitolarlo a Rivero.
E' di fatto il secondo rifugio più vecchio delle Valli di Lanzo.
Il rifugio è stato costruito nel 1887 in memoria di Eugenio Ferreri, alpinista e ricercatore socio della nostra Sezione. A lui si deve - insieme a Martelli, Bobba e Vaccarone - la prima edizione di quella che sarebbe col tempo diventata la collana "Guida dei Monti d'Italia" edita attualmente dal CAI - TCI.Circa 300 m. più in alto sorgeva un bivacco intitolato all’alpinista accademico Michele Rivero, che è stato per ben 3 volte spazzato via da valanghe. Nel ristrutturare il vecchio ricovero Ferreri, si è deciso di co-intitolarlo a Rivero.
E' di fatto il secondo rifugio più vecchio delle Valli di Lanzo.