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La Parete Est della Granta Parey: emozioni in verticale sulla via Eugenia Danza con Me

di Flavio Coffano

Sedici tiri di via e la salita alpinistica alla vetta della Granta Parey, in un ambiente selvaggio e mozzafiato.

Maggio 2013. Con i compagni di cordata dell’epoca saliamo in Val di Rhêmes, destinazione Punta Calabre, ciaspole ai piedi. Durante la lunga ascesa, il nostro sguardo si posa su una parete che toglie il fiato: la maestosa Est della Granta Parey. Rimango colpito. La roccia è verticale, apparentemente ostica, e le vie tracciate sembrano tutte inaccessibili. Tranne una: Eugenia Danza con Me.

Passano gli anni. L’idea di salire la Grande Parete (Granta Parey in patois valdostano) lungo quella via resta viva, una piccola fiamma pronta a riaccendersi.

Come spesso succede nella vita, l’occasione capita quando meno te lo aspetti: una finestra di bel tempo, una corda pronta e l’adrenalina che chiama.

Ed eccoci qui. Il primo passo sull’avvicinamento è già di per sé un viaggio: boschi e pietraie ci accompagnano, preludio silenzioso all’itinerario alpinistico che si rivelerà non banale.

La via si snoda in sedici tiri, ciascuno da interpretare, nel calcare grigio della parete est. Ogni sosta è un respiro, uno sguardo al paesaggio che si apre sotto di noi: il ghiacciaio, la parete immensa, le cime lontane che si perdono nel cielo terso.

È importante sottolineare che Eugenia Danza con Me è un itinerario potenzialmente pericoloso: si tratta di una via alpinistica, con passaggi esposti, e la roccia è instabile in più punti. Capicità di lettura della via e prudenza sono indispensabili per affrontarla in sicurezza.

Il fascino della via non sta infatti solo nell’impegno "atletico": è la bellezza del contatto diretto con la montagna, la sensazione di avanzare passo dopo passo in un ambiente selvaggio, sospeso tra terra e cielo.

Dalla fine della via, chi lo desidera può proseguire verso la vetta della Granta Parey, lungo la cresta Nord-est. Anche questo tratto prettamente di alpinismo classico, arrampicare significa lasciarsi guidare dalla logica naturale della salita.

Affrontiamo il lungo rientro, prima in doppia lungo la parete sommitale e poi a piedi fino al fondovalle. Per me la Granta Parey non è solo uno delle tante mete: è un progetto che mi ha accompagnato in questi anni, e Eugenia Danza con Me la sua danza più elegante e accesibile.

Un itinerario alla portata di molti, certo, ma pur sempre alpinismo, con tutta la bellezza e le responsabilità che questo comporta.

 

Per info tecniche e maggiori informazioni: rockandrolla.it >

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