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Raduno nazionale d'autunno del GISM ad Usseglio

di Lodovico Marchisio

Il Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM) è stato magnificamente ospitato per tre giorni nel suo raduno nazionale d’autunno, a Usseglio, paesino situato in un pianoro che si apre al termine della valle di Viù, la più meridionale delle tre valli di Lanzo, che confina con il territorio francese a ovest, la val d'Ala a nord e la valle di Susa a sud. Il panorama del comune è tipicamente alpino: tra le montagne che svettano, si nota a sud ovest il Rocciamelone, la Punta Lunella a sud, la Croce Rossa a nord e il monte Lera. Il ritrovo è iniziato venerdì 5 ottobre alle ore 15 nella piazzetta della Stazione di Lanzo con visita a piedi del Parco del Ponte del Diavolo, simbolo delle Valli di Lanzo. Si è poi proseguiti in auto con arrivo a Viù ove vi è stato il benvenuto della Valle di Viù con rinfresco offerto dal Comune. Visita al Museo d’Arte Sacra di Viù guidati da Emanuela Lavezzo, direttrice dei Musei della Valle di Viù con successiva visita alla sede della Sezione CAI Valli di Lanzo. Successivamente, proseguimento in auto ed arrivo a Forno di Lemie m 804. Visita di un antico ponte del 1477 e della Cappella di S. Giulio. Proseguimento in auto e arrivo a Usseglio con sistemazione e cena all’Hotel Grand’Usseglio e poi alle 21 Ezio Sesia, Presidente della Società Storica Valli di Lanzo ci intrattiene con un interessante tema sui: “Sentieri in Val di Viù e a seguire Giacomo Re-Fiorentin, della Società Storica Valli di Lanzo ci intrattiene sul tema dei “Re - Fiorentin: una famiglia di guide e portatori”.
Sabato, 6 ottobre, a causa delle condizioni meteo avverse, sono solo state mantenute in vita la gita al Lago Nero m 2007 (ore 2 AR +  6 Km di trasferimento in auto) accompagnati da Ezio Sesia e l’interessante salita alla “Roccia dei giochi” (ore 1 AR + 4 Km di trasferimento in auto) accompagnati dall’archeologo Francesco Rubat Borel. Questa pietra è una roccia a coppelle che ospita numerosi “pediformi” e tre figure di guerrieri protostorici. È l’unica roccia a coppelle alpina con iscrizione dedicatoria a Giove. Molti elementi comprovano la sua natura di sito cerimoniale dell’età del ferro; vi venivano probabilmente depositate offerte votive. Considerandone la pronuncia, il suo nome ne nasconde probabilmente uno più antico: “La Roccia di Giove”.


Questa passeggiata è stata preceduta (sempre guidati dal Rubat Borel) dalla visita al Museo Civico, dedicato alla memoria dell’imprenditore torinese Arnaldo Tazzetti, promotore del primo Comitato per il recupero dell’Antico Complesso Parrocchiale di Usseglio, che sorge nell’edificio che fu sede del Municipio dal 1786 al 1958 e che fu poi inaugurato il 3 luglio 2004 e affidato alla gestione dell’Associazione Amici del Museo Civico di Usseglio.
Dopo il pranzo conviviale, l’intero pomeriggio è stato dedicato ai temi del convegno. Ha aperto i lavori il presidente del GISM Dante Colli che ha sottolineato come il nostro gruppo accademico di cultura alpina, sempre di più volga lo sguardo oltre che all’alpinismo, al contatto con le realtà alpine, la sua gente e le conoscenze che da esse ne derivano. Ha preso poi la parola Marino Periotto, rappresentante della Società Storica Valli di Lanzo e socio del GISM che ha tenuto un interessante seminario su Luigi Cibrario, un pioniere dell’alpinismo, che oltre ad essere uno storico quanto numismatico magistrato e politico italiano, fu anche un valente alpinista e presidente della Sezione di Torino del CAI; per sua iniziativa venne costruito il rifugio alpino che porta il suo nome. Aprì 45 vie nuove che con i mezzi dell’epoca erano un grande traguardo alpinistico.


A seguire Eugenio Garoglio, Università Piemonte Orientale e Francesco Rubat Borel, già citato in precedenza, intrattengono i presenti, coadiuvati da stupende foto d’epoca, sulle salite verso le cime prima dell’alpinismo moderno, tra archeologia e storia, con interessanti ritrovamenti di corpi umani restituiti dal ghiacciaio, che testimoniano la presenza dell’uomo in montagna già in epoche antichissime.

È poi la volta di Enrico Rizzi e Lino Cerutti, Comitato Scientifico Millennium di San Bernardo d’Aosta che con diaporama prima e spiegazioni dopo, c’intrattengono sulla ricorrenza del millenario di San Bernardo D’Aosta, dopo un’introduzione di Bruno Farinelli, sul culto di San Bernardo nelle valli di Lanzo e del Canavese, più volte confuso con San Bernardo nativo di Menton, tanto che alcune chiese espongono le tele dei due santi insieme.
Prima del proseguimento dei lavori vi è il saluto di Anna Merlin, per la Città Metropolitana, addetta agli affari istituzionali, servizi generali, gare e contratti, comunicazioni istituzionali, turismo, relazioni e progetti europei ed internazionali.
Segue l’intervento di Lino Fornelli, organizzatore di questo convegno e attivissimo socio del CAI Sezione di Torino, che c’intrattiene sul tema: “Una dinastia di guide: i Vulpot” facendoci conoscere anche inediti episodi sulla loro vita di Guide Alpine.
Per ultimo interviene Marco Blatto, membro Accademico del GISM, di cui presiede la delegazione valdostana e piemontese, membro effettivo dell’Alpine Club britannico, grande conoscitore delle Valli di Lanzo, alpinista noto per aver aperto vie di tutto rilievo nelle sue valli, mantenendo anche nelle ripetizioni la chiodatura originale, che per l’appunto fa notare quanto per la delicatezza della roccia e i lunghi avvicinamenti per accedere alle pareti, queste valli vantino ancora vie mai ripetute in inverno e poco risalite anche in estate, concludendo quale promotore della “Comunità unificata degli alpinisti di tutte le valli di Lanzo” che è l’uomo che deve adattarsi alla montagna e non viceversa. Conclude gli interventi Dante Colli, che quale presidente del GISM trae le conclusioni di quest’interessantissimo convegno.  

Nel corso del medesimo Bepi Pellegrinon ha presentato il nuovo numero della rivista “Montagna”. A seguire “Cena Sociale” presso l’hotel Grand’Usseglio.
Domenica, 7 ottobre 2018 vi è stata in mattinata la Santa Messa a cui sono seguiti i saluti di commiato e rientro, ognuno alle proprie sedi di provenienza.

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