Rifugi / Ferreri

Tipologia: bivacco

Categoria: D

8 posti letto

Altitudine: 2230 m

Vallone della Gura, Groscavallo, Val Grande di Lanzo

aperto

Aperture:
dal 01 Gennaio 2018 al 31 Dicembre 2018

Informazioni

Il bivacco Ferreri si trova nel Vallone della Gura (Groscavallo), in Val Grande di Lanzo a 2230 m di altitudine

La struttura sempre aperta dispone di 8 posti letto

E' raggiungibile a piedi in circa 3:30 h

Difficoltà: E

Accesso

Dalla piazza si segue la strada che diviene sterrata ed attraversa su di un ponte il torrente Gura. Dopo l'attraversamento si va a destra imboccando un'ampia mulattiera che segue la destra orografica del fiume. Gli enormi macigni che si incontrano rendono bene l'idea dell'immane devastazione accaduta in quel Settembre '93. Il percorso inizialmente è quasi pianeggiante ma, in breve, si raggiunge e si deve seguire la deviazione a sinistra per il Rifugio Daviso ed il sentiero incomincia a salire zigzagando il pendio ricoperto di bassa vegetazione; dopo aver preso quota si affronta un breve tratto pianeggiante a mezzacosta fino ad un masso di notevoli proporzioni sul quale è posta un'indicazione in legno per il Daviso (seguirla). Da qui svoltando a sinistra si giunge in breve ad un gruppo di vecchi alpeggi posti a quota 1670, il sentiero prosegue aggirando il gruppo di case. Si effettua poi una curva a sinistra per arrivare ad una isolata costruzione (con indicazione per il Daviso). Ancora poche centinaia di metri in salita consentono di raggiungere il pianoro della Gura in cui confluiscono diversi rii e torrentelli. Superato un primo minuscolo corso d'acqua si prosegue verso il fondo del piano fino ad affacciarsi sull'enorme cratere provocato dalla caduta della frana. In questo tratto, sulla sinistra del sentiero, si stacca un'esile traccia che in circa dieci minuti conduce ad un alpeggio e al piccolo lago della Gura (1827 m). Scendere nell'avvallamento ma non attraversare il fiume (attraversandolo si giunge al rifugio Daviso), procedere invece sulla sua sponda destra orografica e portarsi alla base di una bassa scarpata rocciosa che si supera senza difficoltà. Al di sopra, la traccia si snoda molto ripida fra alte erbe e fitti cespugli, con marcia malagevole si riesce a sinistra su pendii sempre molto inclinati ma dove il sentierino sale con più regolarità al Rifugio Ferreri (2207 m), individuabile da una certa distanza per un grosso pilastro di pietre eretto davanti alla costruzione.

Itinerari

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Rifugi limitrofi
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Storia

Il rifugio è stato costruito nel 1887 in memoria di Eugenio Ferreri, alpinista e ricercatore socio della nostra Sezione. A lui si deve - insieme a Martelli, Bobba e Vaccarone - la prima edizione di quella che sarebbe col tempo diventata la collana "Guida dei Monti d'Italia" edita attualmente dal CAI - TCI.

E' di fatto il secondo rifugio più vecchio delle Valli di Lanzo.