E' andato completamente distrutto il rifugio situato in Val d'Ayas di proprietà del CAI di Casale Monferrato. Purtroppo si registra una vittima.
Miniatura tratta dal sito del CAI di Casale M.to

In questa sezione troverai documenti e pubblicazioni suddivisi per categorie, che potrai cercare e scaricare liberamente.
![]()
Nato nel 1950, Il Coro del CAI Torino lavora per portare il proprio contributo alla salvaguardia e alla conservazione del formidabile patrimonio artistico e culturale del canto di montagna.
![]()
Nata a Torino nel 1863, è una biblioteca specializzata rilevante a livello internazionale per il patrimonio documentario in continuo aggiornamento e le rarità bibliografiche che conserva.

www.loscarpone.cai.it sostituisce l'edizione cartacea della storica rivista "Lo Scarpone", che è stata soppressa.

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI DEL CAITorino, 25 e 26 maggio 2013 |
![]() | CAI 150. La mostra, il libro, lo spettacolo, il francobollo
Sabato 25 e domenica 26 maggio, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino |
![]() | CAI 150. La mostra, il libro, lo spettacolo, il francobollo
Sabato 25 e domenica 26 maggio, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino |
Devolvi il 5 x mille al CAI Torino
Con la denuncia dei redditi, i cittadini potranno scegliere di destinare il "5 per mille" dell'imposta alle associazioni no profit senza alcun onere per il contribuente. ... |
![]() | Tesseramento 2013
È aperto il tesseramento 2013 con una bella notizia per i Soci del CAI Torino, anzi due!
Ordinari € 46,00 - Familiari € 28,00 - Giovani € 16,00 |
![]() | Canta con noi... - Cercasi coristi Vuoi far parte anche tu di questa storia? Il Coro Edelweiss (www.coro-edelweiss.it ) cerca elementi da inserire nel proprio organico. Se ti piacciono i canti popolari e le canzoni di montagna e ritieni di avere una voce discreta, vienici a trovare il martedì sera alle ore 21, durante le prove,... |
![]() | Sconto Soci al Ristorante al Monte dei Cappuccini In virtù della convenzione stipulata fra il CAI di Torino ed i gestori del Bar-Ristorante del Centro Incontri "Monte dei Cappuccini" i Soci della Sezione di Torino - previa esibizione della tessera associativa in regola con il bollino dell'anno in corso - beneficeranno di un esclusivo sconto... |
![]() | Ai Poli per gioco. Orizzonte d'avventura Dal 21 novembre 2012 al 16 giugno 2013, Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" - CAI Torino, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino - Mostra temporanea La collezione di giochi del Museo - in passato già oggetto di mostre in Italia, Francia, Polonia e Svizzera - viene... |
E' andato completamente distrutto il rifugio situato in Val d'Ayas di proprietà del CAI di Casale Monferrato. Purtroppo si registra una vittima.
Miniatura tratta dal sito del CAI di Casale M.to
E' andato completamente distrutto il rifugio situato in Val d'Ayas di proprietà del CAI di Casale Monferrato. Purtroppo si registra una vittima.
Miniatura tratta dal sito del CAI di Casale M.to
E' andato completamente distrutto il rifugio situato in Val d'Ayas di proprietà del CAI di Casale Monferrato. Purtroppo si registra una vittima.
Miniatura tratta dal sito del CAI di Casale M.to
Secondo i dati presentati nei giorni scorsi, nel 2012 interventi e vittime sono calati rispetto all'anno precedente.
Secondo i dati presentati nei giorni scorsi, nel 2012 interventi e vittime sono calati rispetto all'anno precedente.
Secondo i dati presentati nei giorni scorsi, nel 2012 interventi e vittime sono calati rispetto all'anno precedente.
Lo smottamento staccatosi dal Mont d la Saxe adesso minaccia le frazioni di La Palud ed Entreves.
Lo smottamento staccatosi dal Mont d la Saxe adesso minaccia le frazioni di La Palud ed Entreves.
Lo smottamento staccatosi dal Mont d la Saxe adesso minaccia le frazioni di La Palud ed Entreves.
L'elicottero di Simone Moro si è reso protagonista di un intervento senza precedenti nella storia del soccorso in montagna.
L'elicottero di Simone Moro si è reso protagonista di un intervento senza precedenti nella storia del soccorso in montagna.
L'elicottero di Simone Moro si è reso protagonista di un intervento senza precedenti nella storia del soccorso in montagna.
Si rinnova la convenzione con Palestre Torino a favore dei Soci CAI Torino.
In calce il link per aprire il listino prezzi.
Si rinnova la convenzione con Palestre Torino a favore dei Soci CAI Torino.
In calce il link per aprire il listino prezzi.
Si rinnova la convenzione con Palestre Torino a favore dei Soci CAI Torino.
In calce il link per aprire il listino prezzi.
CAI 150. LA MOSTRA, sarà uno dei più importanti eventi ufficiali per l'anniversario del Sodalizio. Nelle sale del Museo Nazionale della Montagna, dal 25 maggio, saranno presentate testimonianze, collezioni e allestimenti scenografici per ricordare un secolo e mezzo di frequentazione delle montagne.
L'esposizione non si limiterà però solo...
CAI 150. LA MOSTRA, sarà uno dei più importanti eventi ufficiali per l'anniversario del Sodalizio. Nelle sale del Museo Nazionale della Montagna, dal 25 maggio, saranno presentate testimonianze, collezioni e allestimenti scenografici per ricordare un secolo e mezzo di frequentazione delle montagne.
L'esposizione non si limiterà però solo al passato. Alcuni artisti contemporanei stanno realizzando una serie di opere. Tra questi Maurizio Rivetti, che con una straordinaria serigrafia reinterpreta il primo manifesto del Museo Nazionale della Montagna.
Un'immagine evocativa, di grande significato. Nell'uomo che con il cannocchiale guarda le montagne - del pittore Bonfiglioli per il manifesto ufficiale del Museo Alpino d'inizio Novecento - è racchiusa tutta la nostra del CAI. Dai primi passi del Club Alpino di Torino, del lontano 1863, alla grande associazione di oggi. Centocinquant'anni d'attività, riferendosi al passato, guardando lontano, con radici ben salde.
Rivetti - conosciuto per il suo studio laboratorio di grafica d'arte, stampa serigrafica, pittura e scenografia - ha scomposto la storia in 15 settori, i decenni dell'Associazione, l'ha arricchita di 15 colori, tanti sono i passaggi di stampa e l'ha tirata in 150 copie. Numeri simbolici per una ricorrenza. Non un atto celebrativo ma un momento di gioia e d'incontro a Torino, alle origini del Club Alpino Italiano. Per ricordare insieme CAI 150.
Copie dell'opera, destinata agli ospiti d'onore dei festeggiamenti, sarà anche in vendita - in un numero limitato di esemplari - unicamente al Museomontagna.
CAI 150. LA MOSTRA, sarà uno dei più importanti eventi ufficiali per l'anniversario del Sodalizio. Nelle sale del Museo Nazionale della Montagna, dal 25 maggio, saranno presentate testimonianze, collezioni e allestimenti scenografici per ricordare un secolo e mezzo di frequentazione delle montagne.
L'esposizione non si limiterà però solo...
L'Assemblea annuale dei Delegati del Club alpino italiano, in programma a Torino il 25 e il 26 maggio, sarà una straordinaria occasione per celebrare il 150° anniversario del Sodalizio nella città che ha visto i suoi natali nell'ottobre 1863.
Al Monte dei Cappuccini, nelle sale del Museo Nazionale della Montagna (Piazzale Monte dei...
L'Assemblea annuale dei Delegati del Club alpino italiano, in programma a Torino il 25 e il 26 maggio, sarà una straordinaria occasione per celebrare il 150° anniversario del Sodalizio nella città che ha visto i suoi natali nell'ottobre 1863.
Al Monte dei Cappuccini, nelle sale del Museo Nazionale della Montagna (Piazzale Monte dei Cappuccini 7) avrà inizio un programma di eventi, di grande valenza simbolica, che faranno rivivere alla città la presenza del Club Alpino Italiano.
"L'Assemblea dei Delegati di quest'anno cade a sei mesi esatti dalla presentazione dei programmi celebrativi dei 150 anni del CAI, avvenuti a Roma, alla Camera dei Deputati, lo scorso 26 ottobre", ha dichiarato il Presidente generale del CAI Umberto Martini. "L'anno celebrativo, giunto alla metà del suo percorso, trova il momento culminante in questa assemblea, alla quale parteciperanno tutte le Sezioni attraverso i propri Delegati per ricordare l'anniversario nella città che ha dato i natali al Sodalizio".
Martini ha affermato inoltre che l'occasione "è opportuna per riaffermare l'attualità dei principi ispiratori proiettandoli nel futuro ai soci attuali e a quelli che verranno. Perciò devo ringraziare particolarmente coloro che si stanno prodigando per realizzare questi eventi".
Alle 19 di sabato 25 maggio sarà inaugurata "CAI 150 La mostra", un percorso di scoperta e di valorizzazione delle tappe salienti che hanno legato il Sodalizio alle montagne italiane e del mondo, con documenti, cimeli e allestimenti scenografici.
La rassegna, destinata a un grande pubblico, permetterà continui rimandi tra la storia e l'attualità del sodalizio, per far scoprire l'importanza della presenza del Club Alpino nelle vicende vissute sulle montagne, senza fini unicamente celebrativi.
L'esposizione resterà allestita fino al 3 novembre 2013, visitabile dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.
A partire dal 25 maggio verrà distribuito "CAI 150 Il libro", la pubblicazione ufficiale dei festeggiamenti che, a differenza di quelli delle precedenti ricorrenze, non ripercorrerà in modo sistematico la storia dell'Associazione, ma sarà un viaggio attraverso i significati e i momenti salienti che hanno messo il CAI a confronto con la società italiana, in un continuo interscambio di reciproche suggestioni. Un'opera di approfondimento, destinata ad un vasto pubblico, che intende rileggere la storia del Sodalizio e i grandi avvenimenti della montagna in un'unica grande narrazione, in continuo rapporto con la storia italiana.
Sabato 25 e domenica 26 maggio, sempre alle ore 21, andrà poi in scena "CAI 150 Lo spettacolo", una performance di Danse escalade di Antoine Le Menestrel, con ingresso gratuito. Il gesto dell'arrampicata verrà inscenato in una performance d'eccezione sulle facciate verticali della Chiesa di Santa Maria del Monte e del Museo: danza, teatro, mimo e spunti circensi. Lo spettacolo intende comprendere l'esperienza artistica ed estetica nell'idea di montagna a 360°, aprendosi a nuove possibilità e sensibilità.
Alle 9.30 di sabato 25 maggio, infine, verrà emesso a Torino "CAI 150 Il Francobollo", realizzato da Poste Italiane per celebrare un secolo e mezzo di attività del Club alpino italiano. Il francobollo celebrativo, disponibile con annullo primo giorno al Monte dei Cappuccini in un ufficio postale distaccato, sarà presentato al Museo alle ore 10 di sabato 25 maggio.
A cura della Sede Centrale del CAI
L'Assemblea annuale dei Delegati del Club alpino italiano, in programma a Torino il 25 e il 26 maggio, sarà una straordinaria occasione per celebrare il 150° anniversario del Sodalizio nella città che ha visto i suoi natali nell'ottobre 1863.
Al Monte dei Cappuccini, nelle sale del Museo Nazionale della Montagna (Piazzale Monte dei...
La collaborazione tra il Museo Nazionale della Montagna e la Repubblica del Cile in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino è stata un grande successo.
Nell'ambito del programma "Traversata. L'America del sud e L'Europa del sud riscoprono i propri immaginari" è stata ampiamente valorizzata la figura di Alberto Maria De...
La collaborazione tra il Museo Nazionale della Montagna e la Repubblica del Cile in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino è stata un grande successo.
Nell'ambito del programma "Traversata. L'America del sud e L'Europa del sud riscoprono i propri immaginari" è stata ampiamente valorizzata la figura di Alberto Maria De Agostini, piemontese, profondo conoscitore della Patagonia e dell'arcipelago della Terra del Fuoco, che fece conoscere al mondo le regioni più meridionali dell'America australe.
Il padiglione del Cile è stato allestito con le foto storiche di Patagonia e Terra del Fuoco del Museo Nazionale della Montagna.
Giovedì 16 maggio è stato proiettato il film "Terre Magellaniche", un film documentario che De Agostini ha personalmente girato durante le sue esplorazioni. Il film restaurato da questo Museo, è stato proposto con accompagnamento musicale dal vivo, partendo da un complesso lavoro di ricostruzione musicale di antichi brani composti per il cinema muto.
Il filmato è disponibile sul canale youtube del Museo http://www.youtube.com/watch?v=cPn-FRl6V7I
Domenica 19 maggio è stato presentato il volume Scritti d'America Australe Bibliografia di Alberto Maria De Agostini, un'ampia biografia di 168 pagine con numerose illustrazioni a colori edita nell'ambito dei "Cahier Museomontagna". Strumento importante per storici e studiosi, il volume del Museomontagna rappresenta un utilissimo ausilio per quanti sono attratti dall'affascinante avventura di De Agostini nell'America australe. E consente di integrare quanto già pubblicato in passato dal Museo rappresentando un importante approfondimento sull'esplorazione mondo che, al di fuori dalle regioni costiere, ha costituito per moltissimi decenni un rebus geografico.
Riprese integrali dell'incontro su Youtube all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=-Tci33LmVws&feature=share
La collaborazione tra il Museo Nazionale della Montagna e la Repubblica del Cile in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino è stata un grande successo.
Nell'ambito del programma "Traversata. L'America del sud e L'Europa del sud riscoprono i propri immaginari" è stata ampiamente valorizzata la figura di Alberto Maria De...
Il Museo Nazionale della Montagna dal 2000, attraverso una specifica convenzione, gestisce congiuntamente - in nome e per conto della Regione Piemonte - il Forte di Exilles. Mentre in precedenza, dal 1995, era attiva una collaborazione per la realizzazione dei lavori di recupero dell'edificio al fine di renderlo utilizzabile per fini museali.
...
Il Museo Nazionale della Montagna dal 2000, attraverso una specifica convenzione, gestisce congiuntamente - in nome e per conto della Regione Piemonte - il Forte di Exilles. Mentre in precedenza, dal 1995, era attiva una collaborazione per la realizzazione dei lavori di recupero dell'edificio al fine di renderlo utilizzabile per fini museali.
Negli ultimi anni, a causa della riduzione del sostegno economico regionale, l'attività di conservazione e promozione si è ampiamente ridotta, fino ad annullarsi. Parallelamente è (probabilmente) venuto meno l'interesse della Regione per questo importante bene valsusino. Difatti nonostante i molteplici solleciti all'Assessore e al Direttore regionale competenti, da fine settembre ad oggi non è stato possibile pianificare un incontro per poter studiare un nuovo piano di riorganizzazione gestionale e finanziaria del Forte di Exilles, tenendo anche in considerazione le implicazioni politiche e territoriali dell'azione.
Inoltre si sono determinate rilevanti criticità economiche che non permettono più al Museo di sostenere la situazione, senza un intervento risolutivo della Regione. In particolare non è ancora pervenuta al Museo la liquidazione del contributo 2012, peraltro determinato in quota non sufficiente per le esigenze dell'attività; mentre tutte le spese sono già state anticipate, con grande difficoltà, dal Museo. La stessa situazione si sta ripetendo per l'anno in corso. La convenzione invece prevede precisi tempi di definizione dei contributi e di erogazione degli stessi. Tutte scadenze a cui la Regione Piemonte non ha ottemperato per l'anno 2012 e 2013. Anche al fine di ottimizzare la situazione il Museo aveva individuato una pianificazione di possibili economie e ottimizzazioni, da attuare al più presto.
In questi mesi inoltre non è stato possibile eseguire la regolare manutenzione ordinaria del Forte, non disponendo delle coperture economiche, quindi si sono determinate alcune situazioni critiche. In particolare non è stata effettuata la manutenzione ambientale e le aree esterna ed interna offrono una pessima immagine al visitatore.
Per tutte queste ragioni - mancando per incomprensibili motivi la possibilità di incontrare per un colloquio costruttivo l'Assessore e il Direttore alla Cultura - ci vediamo costretti, nostro malgrado, alla chiusura al pubblico del Forte di Exilles dal giorno 21 maggio 2013. Nell'attesa della definizione degli ulteriori sviluppi. Purtroppo la scelta determina, direttamente o indirettamente, forti ricadute sull'occupazione a Exilles e nei comuni limitrofi.
Abbiamo atteso a diffondere la notizia sperando, fino all'ultimo un riscontro alle nostre istanze, riscontro che non è pervenuto. Ne consegue che domenica 19 maggio è stato l'ultimo giorno utile per una visita al Forte.
A cura del Museo Nazionale della Montagna
Il Museo Nazionale della Montagna dal 2000, attraverso una specifica convenzione, gestisce congiuntamente - in nome e per conto della Regione Piemonte - il Forte di Exilles. Mentre in precedenza, dal 1995, era attiva una collaborazione per la realizzazione dei lavori di recupero dell'edificio al fine di renderlo utilizzabile per fini museali.
...
Venerdì 24 maggio, ore 18.30, Libreria la Montagna, via Sacchi 28 bis - Torino
Presentazione del libro "Sui sentieri del Club Alpino Italiano - Storia Protagonisti Escursioni" e incontro con l'Autore, Lorenzo Bersezio.
Per celebrare i 150 anni del Club Alpino Italiano Lorenzo Bersezio ci offre questo suo omaggio alla storia di un grande...
Venerdì 24 maggio, ore 18.30, Libreria la Montagna, via Sacchi 28 bis - Torino
Presentazione del libro "Sui sentieri del Club Alpino Italiano - Storia Protagonisti Escursioni" e incontro con l'Autore, Lorenzo Bersezio.
Per celebrare i 150 anni del Club Alpino Italiano Lorenzo Bersezio ci offre questo suo omaggio alla storia di un grande club. Attraverso fatti storici, personaggi, luoghi e, soprattutto, itinerari dalle Alpi Liguri alle Dolomiti possiamo percorrere la storia del CAI, partendo dall'itinerario tutto torinese dal Castello del Valentino al Monte dei Cappuccini.
Il 25 e 26 maggio 2013 un fitto programma e una serie di eventi collegati alle celebrazioni dei 150 del CAI: si terrà l'assemblea nazionale dei delegati del CAI, l'inaugurazione della mostra al Museo Nazionale della Montagna, l'emissione e l'annullo del francobollo commemorativo e, alla sera, lo spettacolo di Danse escalade di Antoine Le Menestrel.
Lorenzo Bersezio, filosofo e professore di materie storico sociali, coltiva da sempre la sua passione per la montagna come istruttore di scialpinismo presso la Scuola Nazionale SUCAI di Torino, curatore di mostre del Museo Nazionale della Montagna di Torino e autore di numerosi libri di montagna.
Il libro, per i tipi di Edizioni del Capricorno, è disponibile, potete prenotare la vostra copia firmata dall'autore.
Venerdì 24 maggio, ore 18.30, Libreria la Montagna, via Sacchi 28 bis - Torino
Presentazione del libro "Sui sentieri del Club Alpino Italiano - Storia Protagonisti Escursioni" e incontro con l'Autore, Lorenzo Bersezio.
Per celebrare i 150 anni del Club Alpino Italiano Lorenzo Bersezio ci offre questo suo omaggio alla storia di un grande...
Domenica 19 maggio, ore 16.30, Sala Arancio, Salone Internazionale del Libro - Torino
Presentazione del volume pubblicato dal Museo Nazionale della Montagna.
Alberto Maria De Agostini, classe 1983, di Pollone (BI), sacerdote salesiano dal 9 settembre 1909, può essere considerato uno degli ultimi grandi esploratori dell'era moderna....
Domenica 19 maggio, ore 16.30, Sala Arancio, Salone Internazionale del Libro - Torino
Presentazione del volume pubblicato dal Museo Nazionale della Montagna.
Alberto Maria De Agostini, classe 1983, di Pollone (BI), sacerdote salesiano dal 9 settembre 1909, può essere considerato uno degli ultimi grandi esploratori dell'era moderna. Profondo conoscitore della Patagonia e dell'arcipelago della Terra del Fuoco, De Agostini fece conoscere al mondo le regioni più meridionali dell'America australe. Non solo, a tutt'oggi il salesiano continua probabilmente ad essere l'autore più produttivo di quella lontana parte del mondo. In 45 anni di attività editoriale, tra libri e articoli diede infatti alle stampe ben 140 pubblicazioni: 3 imponenti volumi di testo abbondantemente illustrati, 17 album di fotografie, una decina di guide turistiche e album di cartoline, il tutto suddiviso in 51 edizioni o ristampe differenti, il più delle volte rielaborate e aggiornate col succedersi delle nuove uscite; inoltre occorre ricordare i suoi 78 articoli divulgativi, migliaia di metri di pellicola cinematografica, e un film che costituisce un documento inarrivabile sulla geografia del Cono Sur dell'America Latina e sulla vita dei suoi abitanti autoctoni.
Curiosamente, a tutt'oggi, nonostante la fama del personaggio - in Patagonia non vi è abitato che non riporti il suo nome su una via o una piazza - non esisteva una biografia completa dell'esploratore salesiano. E per lungo tempo sono state molte le domande in attesa di risposta che hanno accompagnato la vita e l'attività del sacerdote. Ad esempio, come venivano finanziati i suoi libri? E chi provvedeva a coprire le spese dei suoi continui viaggi?
Il MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, che da trent'anni ha svolto un ruolo determinante nella diffusione dell'opera de agostiniana - grazie alla determinante sostegno del CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE e con L'ASSOCIAZIONE MISSIONI DON BOSCO - è finalmente in grado di presentare a storici, studiosi, appassionati di esplorazioni e semplici lettori il minuzioso lavoro di Denis Chevallay e Cinzia Granero, due ricercatori che per tre anni si sono dedicati allo studio della bibliografia di Alberto Maria De Agostini. Con grande entusiasmo, gli autori di SCRITTI D'AMERICA AUSTRALE - un'opera di 168 pagine con illustrazioni a colori - si sono avventurati in una ricerca di documenti e testimonianze che via via ha assunto dimensioni insospettabili. Un lungo viaggio che li ha portati in tanti luoghi del Cile, dell'Argentina e dell'Italia, e ha permesso loro di raccogliere circa 30.000 documenti inediti sui lavori del sacerdote-esploratore. Dispersi in giacimenti dislocati lontani tra di loro, che si spiegano soprattutto con la vita nomade condotta da De Agostini, tra le sue spedizioni e i soggiorni a Punta Arenas, Buenos Aires, Torino, Milano e Pollone. Come dimostra il capitolo biografico del "Cahier Museomontagna", la permanenza del sacerdote in Sud America fu infatti intervallata da continui ritorni in patria, durante i quali «don Patagonia» fece l'insegnante nelle scuole salesiane, si dedicò all'attività pastorale e a quella di confessore.
Strumento importante per storici e studiosi, il volume del Museomontagna - in vendita a Euro 18,00 - rappresenta anche un utilissimo ausilio per quanti sono attratti dall'affascinante avventura di De Agostini nell'America australe. E consente di integrare quanto già pubblicato in passato dal Museo consentendo un importante approfondimento sull'esplorazione mondo che, al di fuori dalle regioni costiere, ha costituito per moltissimi decenni un rebus geografico. Inoltre, la pubblicazione aggiunge ulteriori dati e nuovi motivi di interpretazione sulla straordinaria attività divulgativa di un uomo che, oltre all'attività religiosa, dedicò la sua vita alla conoscenza e allo studio delle ultime regioni alla Fine del Mondo.
Il "Cahier Museomontagna" è stato pubblicato in occasione del Salone Internazionale del Libro, quale omaggio al Cile, Paese ospite. Alla presentazione, aperta da un saluto dell'Ambasciatore Germán Guerrero, Direttore degli Affari Culturali del Ministero degli Esteri del Cile, intervengono Aldo Audisio, Roberto Mantovani e Cinzia Granero.
Domenica 19 maggio, ore 16.30, Sala Arancio, Salone Internazionale del Libro - Torino
Presentazione del volume pubblicato dal Museo Nazionale della Montagna.
Alberto Maria De Agostini, classe 1983, di Pollone (BI), sacerdote salesiano dal 9 settembre 1909, può essere considerato uno degli ultimi grandi esploratori dell'era moderna....
Sabato 25 maggio
Dal locale al globale, da una Regione all'altra d'Italia, attraverso i sentieri, per sperimentare una fruizione "lenta" e consapevole dei valori naturali e culturali delle aree protette.
E' questo il senso della giornata proposta da CAI e Federparchi, "In cammino nei Parchi", scelta per celebrare il 150° di fondazione...
Sabato 25 maggio
Dal locale al globale, da una Regione all'altra d'Italia, attraverso i sentieri, per sperimentare una fruizione "lenta" e consapevole dei valori naturali e culturali delle aree protette.
E' questo il senso della giornata proposta da CAI e Federparchi, "In cammino nei Parchi", scelta per celebrare il 150° di fondazione del CAI, presentata oggi in conferenza stampa a Milano, nella sede Centrale del Club Alpino Italiano, alla presenza dei rappresentanti di CAI; Federparchi e Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Ha introdotto la conferenza il Presidente generale del CAI Umberto Martini che ha sottolineato come "il progetto che presentiamo oggi si inserisce nel programma dei festeggiamenti per il 150° anniversario del CAI, in un momento di generale rivalutazione delle ricchezze naturali del Paese. Chi visita i Parchi e le montagne italiane non deve essere semplicemente un passeggero, ma un viaggiatore, ovvero si deve calare totalmente all'interno delle realtà in cui si trova e non semplicemente guardare e passare oltre".
Sono poi intervenuti Agostino Agostinelli, Consiglio direttivo Federparchi, Luca Natale, comunicazione Parco Nazionale delle Cinque Terre, Luca Calzolari, responsabile comunicazione CAI, Laila Ciardelli, presidente CAI La Spezia e Maurizio Cattani, membro del consiglio direttivo del CAI Liguria.
Il Parco Cinque Terre e il CAI della Spezia, in armonia con la filosofia della manifestazione a carattere nazionale che avrà luogo dal 24 al 26 maggio 2013, hanno infatti lanciato il programma dell'escursione staffetta, a piedi e in bici, con partenza in contemporanea dai Parchi dell'Appennino Tosco Emiliano, Cinque Terre, Montemarcello Magra e Portovenere e arrivo nel borgo di Corniglia, sabato 25 maggio prossimo.
L'intento dei Parchi coinvolti nella staffetta è appunto quello di promuovere, attraverso l'escursionismo, la conoscenza della straordinaria ricchezza dei territori compresi nell'Area Vasta tra Emilia, Liguria e Toscana, dimenticando per un giorno l'automobile.
Il filo rosso che lega tutte le iniziative nell'ambito di "In Cammino nei Parchi" è infatti il muoversi a piedi da località a località, seguendo il segnavia nazionale "rosso/bianco/rosso" della segnaletica, con il sentiero che, nella sua interezza, diventa la meta, attraversando borghi ospitali ed aree protette impegnate ogni giorno, nel difficile compito di coniugare tutela e valorizzazione del grande patrimonio storico e ambientale del Bel Paese.
Luoghi dove, nel rispetto della biodiversità e della cultura, è possibile sperimentare una fruizione consapevole e condivisa insieme al CAI e al contributo della Commissione Centrale Escursionismo e del Gruppo Lavoro Sentieri.
"In CAMMINO nei PARCHI" racchiude la filosofia della frequentazione degli ambienti, tra curiosità, conoscenza e rispetto, una "buona pratica" esportabile da Area Protetta ad altra Area Protetta.
Alla giornata "In CAMMINO nei PARCHI" insieme al Parco delle Cinque Terre partecipano altre 30 Aree Protette, con 47 eventi nelle diverse Regioni, raccolti da CAI e Federparchi in antologia per documentare di un'Italia spesso inedita, in ogni caso da avvicinare e gustare diversamente "passo dopo passo" e da vivere e scoprire 365 giorni all'anno.
Sabato 25 maggio
Dal locale al globale, da una Regione all'altra d'Italia, attraverso i sentieri, per sperimentare una fruizione "lenta" e consapevole dei valori naturali e culturali delle aree protette.
E' questo il senso della giornata proposta da CAI e Federparchi, "In cammino nei Parchi", scelta per celebrare il 150° di fondazione...
Venerdì 17 maggio, ore 20.00, Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione 1
Confernza di presentazione del libro, curato da Mauro Varotto, "La montagna che torna a vivere" (Nuovadimensione Editore) sul tema del ritorno delle nuove generazioni alle attività di monticazione. Interverranno Luca Battaglini, Federica Corrado, Luca...
Venerdì 17 maggio, ore 20.00, Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione 1
Confernza di presentazione del libro, curato da Mauro Varotto, "La montagna che torna a vivere" (Nuovadimensione Editore) sul tema del ritorno delle nuove generazioni alle attività di monticazione. Interverranno Luca Battaglini, Federica Corrado, Luca Mercalli, Donatella Murtas, Mauro Varotto.
Venerdì 17 maggio, ore 20.00, Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione 1
Confernza di presentazione del libro, curato da Mauro Varotto, "La montagna che torna a vivere" (Nuovadimensione Editore) sul tema del ritorno delle nuove generazioni alle attività di monticazione. Interverranno Luca Battaglini, Federica Corrado, Luca...
Sabato 25 e domenica 26 maggio, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Nell'agosto del 1863 Quintino Sella nel corso di una salita al Monviso lancia l'idea di creare una società alpinistica nazionale sul modello di quelle che stavano nascendo in tutta Europa dopo l'Alpine Club londinese. Il 23 ottobre del...
Sabato 25 e domenica 26 maggio, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Nell'agosto del 1863 Quintino Sella nel corso di una salita al Monviso lancia l'idea di creare una società alpinistica nazionale sul modello di quelle che stavano nascendo in tutta Europa dopo l'Alpine Club londinese. Il 23 ottobre del 1863, nelle sale auliche del Castello del Valentino a Torino, viene fondato il Club Alpino - che presto assume la denominazione di Italiano - unendo idealmente le montagne dell'intera nazione da poco unificata.
Oggi, dopo centocinquant'anni, il CAI ripercorre il lungo cammino, senza retorica, festeggiando la meta raggiunta e guardando al futuro.
Nel 1874, undici anni dopo la nascita del Sodalizio, a Torino sulla collina del Monte dei Cappuccini, con una splendida vista sulla città e un panorama di 450 chilometri di Alpi all'orizzonte, viene allestita la Vedetta Alpina. Da luogo di osservazione dell'arco alpino, presto si amplia diventando luogo di conservazione dei ricordi dei primi soci e in seguito Museo Nazionale della Montagna, oggi il più importante a livello mondiale nel settore.
Al Museo torinese si avvicenderanno molti dei festeggiamenti per rivivere un secolo e mezzo di associazionismo legato alle Alpi, agli Appennini e alle montagne di tutto il mondo.
Nella prestigiosa Sala degli Stemmi del Museomontagna, il 24 febbraio 2011, il Presidente Generale Umberto Martini ha presentato ufficialmente il logo di CAI 150, iniziando un percorso di avvicinamento. Nella stesso giorno è stata inaugurata la mostra I villaggi alpini. Le identità nazionali alle Grandi Esposizioni, realizzata per i centocinquant'anni dell'Unità d'Italia, un simbolico legame tra le due inscindibili ricorrenze. A seguire, sempre a cura del Museo torinese, sono state realizzate altre 3 esposizioni: Dal Vesuvio alle Alpi. Fotografie d'Italia, Svizzera e Tirolo; Le Alpi e l'Unità nazionale. Trasformazioni e mutamenti e Dal Garda alle Dolomiti. Incanti fotografici, allestite nelle sedi di Torino, Biella, Napoli e Trento, ideale unione dell'intero Paese sotto il segno del CAI.
Il 13 dicembre 2012, ancora il Presidente Martini ha acceso sulla torretta della Vedetta Alpina del Museomontagna il logo dei festeggiamenti. Un'artistica installazione luminosa che brillerà per tutto il 2013, anno ricco di grandi avvenimenti, per i soci e per chi guarda con interesse al "mondo" della montagna.
I festeggiamenti ufficiali avranno inizio a Torino il 25 e 26 maggio quando nel capoluogo subalpino si riuniranno i delegati del CAI per l'annuale Assemblea, omaggio a una lunga storia vissuta nelle valli e sulle cime. La riunione si svolgerà al Centro Congressi dell'Unione Industriale di Torino con accesso riservato. I Delegati porteranno il loro messaggio anche nelle vie di Torino, con il trasferimento nel tardo pomeriggio del 25 maggio tra Corso Vittorio Emanuele II e piazza Gran Madre, con un gruppo di tram storici, addobbati con il vessillo del CAI, che percorreranno le vie della città. La manifestazione è organizzata con la collaborazione dell'Associazione Torinese Tram Storici, che metterà a disposizione motrici che hanno circolato a Torino, Roma e Bologna dal 1911 agli anni Trenta del Novecento.
Contemporaneamente al Monte dei Cappuccini, nelle sale del Museo Nazionale della Montagna, avrà inizio un programma di eventi, di grande valenza simbolica, che faranno rivivere anche alla città la storica ed insostituibile presenza del Club Alpino Italiano.
CAI 150. LA MOSTRA
TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, 26 MAGGIO - 3 NOVEMBRE 2013
INAUGURAZIONE: 25 MAGGIO, ORE 19.00
L'esposizione ufficiale del Club Alpino Italiano per CAI 150 verrà inaugurata dal Presidente Generale Umberto Martini, alla presenza dei Delegati e delle Autorità, alle 19,00 del 25 maggio, restando visitabile fino al 3 novembre 2013.
Sarà l'occasione per ripercorrere le tappe salienti che hanno legato il Club Alpino alle montagne italiane e del mondo. Il percorso espositivo sarà ricco di riferimenti allo sviluppo del CAI e alla sua affermazione in un secolo e mezzo di storia.
L'esposizione avrà anche un impatto scenografico. Oltre a testimonianze, cimeli e documentazione - proposti in pannelli di grande effetto grafico - sono previste alcune aree con speciali allestimenti: un "teatro" con film storici sull'evoluzione dell'alpinismo; un'area di osservazione di panorami fotografici attraverso il cannocchiale di un belvedere alpino; una "salita" virtuale al Monviso con la possibilità di fotografarsi "in vetta".
La rassegna, destinata a un grande pubblico, permetterà continui rimandi tra la storia e l'attualità del Sodalizio, per far scoprire l'importanza della presenza del Club Alpino nelle vicende vissute sulle montagne, senza fini unicamente celebrativi: dagli atti fondativi all'evoluzione dello stemma; dai personaggi agli eventi; dalle opere alpine egli exploit sulle montagne italiane e del mondo; e molto altro.
In un articolato percorso di vetrine saranno esposti cimeli e testimonianze, già appartenenti al patrimonio del Museomontagna, come la lettera di Quintino Sella sulla salita al Monviso del 1863, o da poco acquisiti, come il gesso di Luigi Calderini - recente donazione - realizzato dall'artista torinese negli anni Trenta per l'architetto-sciatore Carlo Mollino. Verrà inoltre esposto per la prima volta il verbale della riunione di fondazione tenutasi a Torino il 23 ottobre 1863 e conservato presso la Sede Centrale CAI. Si potrà anche ammirare La Caravella d'oro, premio "Cristoforo Colombo" assegnato alla spedizione italiana al K2 del 1954, anch'essa tra le raccolte del Museo. In cornici fotografie originali e manifesti integreranno la visita.
Si affiancheranno inoltre opere di artisti contemporanei, appositamente realizzate e donate al Museo in occasione della mostra del centocinquantesimo: la scultura Monviso di Riccardo Cordero (realizzata con parti di piccozze, ramponi e attrezzi Camp), Ecrins in 150 linee d'ombra di Paolo Albertelli (una meridiana del tempo del CAI), la serigrafia di Maurizio Rivetti, rivisitazione grafica del primo manifesto del Museo d'inizio '900; la grande tela di Mauro Baudino, White-out I, oggetto di una precedente donazione.
La cura dell'allestimento, ideato e realizzato dal Museo Nazionale della Montagna, sarà di Aldo Audisio e Alessandro Pastore, con il coordinamento di Marco Ribetti.
La maggior parte dei pezzi esposti o riprodotti appartengono al patrimonio dell'Istituzione torinese, un centro della cultura della montagna che, oltre agli spazi espositivi, riunisce nell'Area Documentazione raccolte uniche di volumi, fotografie, pellicole cinematografiche, testimonianze video, documenti d'archivio, manifesti, memorabilia e materiale iconografico di ogni tipo.
La mostra ufficiale del centocinquantenario - che ha richiesto un grande impegno di ricerca e progettazione espositiva - è stata realizzata grazie al determinante sostegno del Club Alpino Italiano e della Compagnia di San Paolo, a cui si è affiancato quello della Regione Piemonte e il patrocinio e la collaborazione della Città di Torino.
CAI 150. IL LIBRO
Sempre dal 25 maggio verrà distribuito il volume ufficiale preparato per l'occasione. Il libro a differenza di quelli delle precedenti ricorrenze, non ripercorrerà in modo sistematico la storia dell'Associazione, ma sarà un viaggio attraverso i significati e i momenti salienti che hanno messo il CAI a confronto con la società italiana in un continuo interscambio di reciproche suggestioni. Sarà anche un'opera di approfondimento, comunque destinata ad un vasto pubblico esterno ed interno al Sodalizio. Un libro da leggere per comprendere il significato e il valore dell'Associazione.
Oggi non vogliamo autocelebrarci, ma festeggiare. Questo è lo spirito del centocinquantenario. Si è quindi deciso di rileggere la storia del CAI e i grandi avvenimenti della montagna in un'unica grande storia. Un percorso di valorizzazione che va oltre la storia associativa per riportarsi a quella italiana. Questo libro dunque punta ad una riconsiderazione complessiva, per questioni e per problemi, della storia del CAI a partire dalla fondazione, anche se vengono sottolineati alcuni caratteri specifici che qualificano gli ultimi decenni: i nuovi strumenti, accanto alle forme tradizionali, dell'informazione e della comunicazione interna ed esterna; l'attenzione verso la società italiana attraverso un'apertura marcata ai temi dell'ambiente, naturale e umano, della montagna.
Come afferma il Presidente Generale Umberto Martini, «se è vero che nella trasmissione del sapere c'è la consapevolezza dello scorrere del tempo è altrettanto vero che dalla consapevolezza dello scorrere del tempo nasce la necessità della trasmissione del sapere. Per questo motivo i festeggiamenti del 150° di fondazione del Sodalizio non possono essere disgiunti dalla pubblicazione di un libro che proprio in quanto oggetto materiale persista».
Il volume diventerà un "pezzo" di storia da conservare: rilegato e di un formato maneggevole, simile a quello realizzato nel 1963. Anche in quest'opera sarà rilevante l'impiego delle collezioni del Museo, sia per la ricerca che per il corredo iconografico, completato da materiali messi a disposizione da privati e Sezioni CAI.
Curato da Aldo Audisio e Alessandro Pastore (che sono anche i curatori della mostra ufficiale), con il coordinamento di Zelda Guglielmotto, raccoglie testi di 23 autori, tra i maggiori specialisti italiani del settore e una ricca iconografia. È stato realizzato dal Museo Nazionale della Montagna grazie al determinante sostegno del Club Alpino Italiano e della Compagnia di San Paolo, a cui si è affiancato quello della Regione Piemonte.
CAI 150. LA SPETTACOLO
TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, 25-26 MAGGIO 2013
ORE 21.30, INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI
A completamento dei festeggiamenti uno spettacolo, una performance d'eccezione legata al gesto dell'arrampicata: il francese Antoine Le Menestrel danzerà sulle facciate verticali della chiesa di Santa Maria del Monte e del Museo.
Le Menestrel è stato uno dei più noti scalatori della metà degli anni '80. Allontanatosi dagli exploit alpinistici si è trasformato in un artista originale diventando uno dei primi e il più noto rappresentante della danse escalade, una forma di spettacolo che riunisce danza, teatro, mimo e spunti circensi con l'arrampicata.
Negli ultimi vent'anni Antoine si è esibito arrampicandosi su innumerevoli campanili, palazzi e monumenti di tutta Europa, ottenendo grande successo di pubblico e un'ottima fama per la sua alta professionalità. Nel 2008 è stato protagonista dell'iniziativa, organizzata da questo Museo, Danse Escalade al Forte di Exilles nel corso della quale ha dato vita a magiche coreografie sulle mura della fortezza.
In occasione del centocinquantenario del Club Alpino Italiano rivisiterà la memoria delle imponenti pareti del Monte dei Cappuccini con Service à tous les étages, una coreografia unica e spettacolare, creata apposta per l'occasione. Una performance mozzafiato lungo le mura della chiesa di Santa Maria del Monte, del Convento e del Museo Nazionale della Montagna, nel corso della quale Le Menestrel, prendendo spunto da terreni artistici diversi, come la danza contemporanea, le arti di strada, l'arrampicata, ci regala una visione nuova e poetica del complesso architettonico.
Sarà un appuntamento unico, nei giorni 25 e 26 maggio, tra luci e suoni, nella magia della sera, guardando le montagne all'orizzonte, le stesse vette che ispirarono un gruppo di appassionati a fondare un Club Alpino anche in Italia.
Lo realizzazione dello spettacolo a Torino è stata resa possibile grazie al determinante sostegno della Compagnia di San Paolo, a cui si sono affiancati quello del Club Alpino Italiano, della Regione Piemonte, e il patrocinio e la collaborazione della Città di Torino.
CAI 150. IL FRANCOBOLLO
TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, 25 MAGGIO 2013
ORE 9.30-24, EMISSIONE DEL FRANCOBOLLO, UFFICIO POSTALE CON ANNULLO PRIMO GIORNO
ORE 10, PRESENTAZIONE DEL FRANCOBOLLO
Grazie alla collaborazione di Poste Italiane il messaggio di CAI 150 verrà anche diffuso a livello nazionale attraverso un valore postale celebrativo.
L'emissione avverrà a Torino, il 25 maggio. Un'occasione in più per festeggiare la ricorrenza nelle sale del Museo dove un Ufficio postale distaccato, dotato di annullo del primo giorno d'emissione, sarà a disposizione dei collezionisti.
Nella storia dell'alpinismo e dell'esplorazione si è sempre cercato di lasciare una testimonianza visiva per documentare le proprie imprese. Niente di più appropriato quindi dell'emissione di un francobollo, destinato ad essere il documento di viaggio della comunicazione scritta, per festeggiare il 150° anniversario di fondazione del Club Alpino Italiano, la cui testimonianza di vita è documentata in centinaia di migliaia di disegni, scatti e pellicole che hanno costruito l'immaginario collettivo della montagna.
Il 9 agosto 1874, in occasione del VII Congresso nazionale CAI, sulla sommità dello stesso Monte, nasceva la Vedetta Alpina per l'osservazione di uno straordinario panorama di 450 chilometri di catena alpina; primo nucleo dell'attuale Museo Nazionale della Montagna. Per la pubblicizzazione dell'originario Museo Alpino, ad inizio Novecento, il pittore Bonfiglioli realizzò un primo manifesto in litografia a più colori: la stessa immagine rielaborata oggi per il francobollo emesso per festeggiare un secolo e mezzo di pratica e di osservazione della montagna, ad opera del Club Alpino Italiano.
«La montagna unisce» è lo slogan dei festeggiamenti.
In linea con questa affermazione altri eventi si susseguiranno a Torino, in tutto il territorio nazionale e sulle montagne di tutt'Italia, coordinati da un gruppo insediato presso la Sede Centrale del CAI e affiancato da un'apposita Commissione. Per affermare la vitalità dell'Associazione, ricca di tradizione, che continua a guardare lontano, al futuro, rinnovandosi con i cambiamenti della società e riunendo gli alpinisti anche nei momenti più difficili, come ha sempre saputo fare in 150 anni di storia.
Gli eventi CAI 150. LA MOSTRA, IL LIBRO, LO SPETTACOLO, IL FRANCOBOLLO sono stati realizzati dal Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" del CAI Torino con il determinante sostegno di CLUB ALPINO ITALIANO, COMPAGNIA DI SAN PAOLO ed il concorso della REGIONE PIEMONTE con il patrocinio e la collaborazione della CITTÀ DI TORINO e la collaborazione di POSTE ITALIANE e ASSOCIAZIONE TORINESE TRAM STORICI
Sabato 25 e domenica 26 maggio, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Nell'agosto del 1863 Quintino Sella nel corso di una salita al Monviso lancia l'idea di creare una società alpinistica nazionale sul modello di quelle che stavano nascendo in tutta Europa dopo l'Alpine Club londinese. Il 23 ottobre del...
Giovedì 30 maggio, ore 21.30, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Al ritmo di strumenti musicali, con la proiezione del film Jungle Jamming, lo spettatore verrà condotto in modo insolito nel mondo verticale dell'arrampicata. In apertura un breve "parallelo" tra immagini di film storici e scalatori dal...
Giovedì 30 maggio, ore 21.30, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Al ritmo di strumenti musicali, con la proiezione del film Jungle Jamming, lo spettatore verrà condotto in modo insolito nel mondo verticale dell'arrampicata. In apertura un breve "parallelo" tra immagini di film storici e scalatori dal vivo.
Lo spettacolo si svogerà all'esterno, nel Cortile Olimpico.
Giovedì 30 maggio, ore 21.30, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Al ritmo di strumenti musicali, con la proiezione del film Jungle Jamming, lo spettatore verrà condotto in modo insolito nel mondo verticale dell'arrampicata. In apertura un breve "parallelo" tra immagini di film storici e scalatori dal...
Martedì 28 maggio, ore 18.00, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Prealpi biellesi e Valsesia. Guida dei Monti d'Italia, Teresio Valsesia
Leggere Le Montagne - Torino e le Alpi
Martedì 28 maggio, ore 18.00, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Prealpi biellesi e Valsesia. Guida dei Monti d'Italia, Teresio Valsesia
Leggere Le Montagne - Torino e le Alpi
Martedì 28 maggio, ore 18.00, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Prealpi biellesi e Valsesia. Guida dei Monti d'Italia, Teresio Valsesia
Leggere Le Montagne - Torino e le Alpi
Sabato 1 giugno, ore 8.30, LanzoIncontra, piazza Rolle, Lanzo T.se - TO
La Commissione Medica CAI-LPV (Liguria-Piemonte-Valle d'Aosta) e la Rete Oncologica Interregionale (Piemonte -Val d'Aosta) organizzano un Convegno per il 1 giugno 2013, a Lanzo Torinese, dal titolo "Prevenzione dei tumori: il ruolo del CAI".
L'intento dei promotori è...
Sabato 1 giugno, ore 8.30, LanzoIncontra, piazza Rolle, Lanzo T.se - TO
La Commissione Medica CAI-LPV (Liguria-Piemonte-Valle d'Aosta) e la Rete Oncologica Interregionale (Piemonte -Val d'Aosta) organizzano un Convegno per il 1 giugno 2013, a Lanzo Torinese, dal titolo "Prevenzione dei tumori: il ruolo del CAI".
L'intento dei promotori è quello di diffondere il principio, sancito ormai dai dati scientifici, che una sana alimentazione, insieme all'attività fisica, riducono non soltanto la recidiva dei tumori ma anche la loro prima insorgenza.
Grazie agli interventi di illustri oncologi (Oscar Bertetto e Sergio Bretti) ed epidemiologi (Franco Berrino) oltreché noti esperti di alimentazione (Etta Finocchiaro), prevenzione dei tumori (Maria Piera Mano) e attività fisica adattata (Aldo Rizzi) verranno proposti stili di vita che possono (e dovrebbero!) concorrere ad un miglioramento della qualità oltre che della durata della nostra esistenza.
Dopo la pausa pranzo, a base di prodotti naturali con menù didattico, nel pomeriggio seguirà una tavola rotonda dal titolo " Dal dire al fare": si parlerà di "reattanza e resilienza" , ovvero ciò che, a livello inconscio, facilita od ostacola il cambiamento.(Francesca Avalle), di un percorso nelle Valli di Lanzo alla ricerca della natura,dell'arte e della storia (Daniela Majrano) ed interverranno esperti di escursionismo, estivo ed invernale, nordic walking, sci di fondo.
L'evento è reso possibile grazie al patrocinio offerto dal Comune di Lanzo Torinese, Provincia di Torino, Club Alpino Italiano di Lanzo, Società Italiana di Medicina di Montagna, ONLUS del settore e partner commerciali del mondo "bio".
Franco Finelli (CAI Torino) - Presidente Commissione medica CAI LPV
Sabato 1 giugno, ore 8.30, LanzoIncontra, piazza Rolle, Lanzo T.se - TO
La Commissione Medica CAI-LPV (Liguria-Piemonte-Valle d'Aosta) e la Rete Oncologica Interregionale (Piemonte -Val d'Aosta) organizzano un Convegno per il 1 giugno 2013, a Lanzo Torinese, dal titolo "Prevenzione dei tumori: il ruolo del CAI".
L'intento dei promotori è...
Lunedì 27 maggio, ore 14, Sede Ente Parco, Viale Pieri 27, Varzo (VB)
Cerimonia per la firma dell'Accordo di Cooperazione transfrontaliera tra i Parchi naturali "Alpe Veglia ed Alpe Devero" (Italia) e "Landschaftspark Binntal" (Svizzera) nell'ambito delle iniziative promosse per la "Settimana Europea dei Parchi" secondo il programma...
Lunedì 27 maggio, ore 14, Sede Ente Parco, Viale Pieri 27, Varzo (VB)
Cerimonia per la firma dell'Accordo di Cooperazione transfrontaliera tra i Parchi naturali "Alpe Veglia ed Alpe Devero" (Italia) e "Landschaftspark Binntal" (Svizzera) nell'ambito delle iniziative promosse per la "Settimana Europea dei Parchi" secondo il programma allegato (analoga cerimonia sarà organizzata nella mattinata ad Ernen, CH).
Da diversi anni, la collaborazione tra il Parco Alpe Veglia e Alpe Devero e il Parco paesaggistico della Valle di Binn in Canton Vallese, Svizzera si è attuata attraverso iniziative che hanno coinvolto le comunità locali e le amministrazioni negli incontri annuali tra i due Parchi organizzati, alternativamente, in territorio elvetico e italiano.
Dopo circa 8 anni di fruttuoso e costante lavoro comune e di partecipazione ad iniziative condivise - che hanno consentito di organizzare incontri transfrontalieri di aggiornamento tra amministratori e operatori del turismo (accompagnatori turistici e guide turistiche, strutture turistiche e ricettive) e la produzione di materiali promozionali e prodotti turistici comuni (depliant "Alpe Veglia Alpe Devero - Binntal" e pacchetto turistico "Lingua Natura") - c'è oggi la possibilità di formalizzare questa concreta e fruttuosa collaborazione.
La firma di questo accordo è un traguardo importante per l'Ente ma anche e soprattutto per il territorio, nel solco di quello sviluppo globale che tende ad interpretare la frontiera non più come una linea che divide ma piuttosto come una cerniera che unisce e favorisce gli scambi e lo sviluppo socio-economico delle comunità locali.
Programma e indicazioni logistiche della giornata
Navette passeggeri/auto Italia Svizzera
Mattina: partenza da Iselle alle ore 8.28; arrivo a Brig alle ore 8.48
Mezzogiorno: partenza da Brig alle ore 13.13; arrivo a Iselle alle ore 13.33
Pomeriggio: partenza da Iselle alle ore 16.28; arrivo a Brig alle ore 16.49
Programma:
10h00 Conferenza stampa a Ernen
11h00 Aperitivo e pranzo a Ernen
12h30 Partenza da Ernen, (navetta alle ore 13.13)
14h00 Conferenza stampa a Varzo
15h00 Aperitivo e merenda a Varzo
Conferenze stampa a Ernen e a Varzo
Saluto (Andreas Weissen, tesoriere di ALPARC)
Presentazione dei partecipanti; breve riassunto della cooperazione svolta fino ad ora
1. Valore e contenuto della Convenzione (Viola Amherd, Presidente Landschaftspark Binntal a Ernen; Graziano Uttini, Presidente delle Aree Protette dell'Ossola a Varzo)
2. Presentazione progetti comuni (Dominque Weissen a Ernen; Ivano De Negri a Varzo):
- Scambio dati sulla fauna e flora e corridoi ecologici
- Lingua Natura
- Mercatino dei prodotti tipici a Ernen e Sagra „Mele e Miele" a Baceno
3. Escursione guidata sui formaggi e le produzioni d'alpeggio 7/8 agosto 2013
4. Varie : S.Messa e incontro al Passo d'Arbola; gemellaggio delle comunità di Baceno e Binn
5. Saluti dei colleghi (italiani Uttini e De Negri a Ernen e elvetici Amherd e Weissen a Varzo)
6. Cerimonia ufficiale di Firma della Convenzione di cooperazione dei due Parchi
In calce il link per scaricare l'opuscolo informativo sui Parchi
Per informazioni: Ente di gestione aree protette dell'Ossola
Tel: +39 0324 72572 Fax: +39 0324 72790 - info@areeprotetteossola.it - www.areeprotetteossola.it
Lunedì 27 maggio, ore 14, Sede Ente Parco, Viale Pieri 27, Varzo (VB)
Cerimonia per la firma dell'Accordo di Cooperazione transfrontaliera tra i Parchi naturali "Alpe Veglia ed Alpe Devero" (Italia) e "Landschaftspark Binntal" (Svizzera) nell'ambito delle iniziative promosse per la "Settimana Europea dei Parchi" secondo il programma...
(Progetto filmografico cofinanziato dal Comitato Scientifico Centrale del Gruppo Terre Alte del CAI)
La pastorizia è da sempre un'attività zootecnica di primaria importanza per il ruolo sociale, ecologico e culturale rivestito, fondamentale per la conservazione dei territori montani. Nella storia delle Alpi l'allevamento di ovini e...
(Progetto filmografico cofinanziato dal Comitato Scientifico Centrale del Gruppo Terre Alte del CAI)
La pastorizia è da sempre un'attività zootecnica di primaria importanza per il ruolo sociale, ecologico e culturale rivestito, fondamentale per la conservazione dei territori montani. Nella storia delle Alpi l'allevamento di ovini e caprini ha rappresentato un'attività insostituibile per consentire l'utilizzo, attraverso pratiche estensive, di molti territori. Le società pastorali, nomadi o stanziali, hanno nel tempo contribuito a preservare il fragile equilibrio ambientale e idrogeologico delle "terre alte".
Per studiare e valorizzare il fenomeno di "ritorno alla pastorizia" delle nuove generazioni e per avvicinare un pubblico più ampio a questi temi, il progetto ProPast ("Sostenibilità dell'allevamento pastorale: individuazione e attuazione di linee di intervento e di supporto", finanziato dalla Regione Piemonte, 2010-2013) ha anche previsto la produzione di un film documentario. L'opera, cofinanziata dal Comitato Scientifico Centrale del Gruppo Terre Alte del CAI, si inserisce nel contesto particolarmente articolato e ricco del progetto. Con questo approccio comunicativo, l'indagine piemontese intende contribuire a colmare le evidenti lacune di conoscenze da parte del pubblico sulla figura del pastore, che appare ancora fortemente legata a stereotipi che oscillano dall'immaginario romantico al pregiudizio negativo, ignorandone invece le componenti positive di ordine sociale, culturale, tecnologico e di valorizzazione multifunzionale.
Attraverso la raccolta e la narrazione di alcune storie dei protagonisti si intende mostrare come la pastorizia contemporanea sia un'attività ancora profondamente radicata nelle pratiche tramandate di generazione in generazione, ma capace di rinnovarsi grazie all'apporto di numerosi giovani impegnati nel settore. Raccontare le storie dei pastori che conoscono e usano il territorio con profonda competenza è un modo per esplorare un sistema che va oltre questo stesso mondo in senso strettamente professionale: si tratta di rispetto per i luoghi, per gli animali, attenzione alla qualità della vita, all'economia sostenibile. Le storie raccolte riguardano nomadismi e sedentarietà, famiglie e singoli allevatori, "nuovi" e "vecchi" abitanti della montagna, giovani e anziani, fatica, soddisfazione, paura, burocrazia, caparbietà, orgoglio, lavoro, passione.
Le riprese del film sono in corso dalla primavera 2012. La troupe di Video In Out di Torino (www.videoinout.it), affiancata dall'antropologa e ricercatrice universitaria Valentina Porcellana e dalla scrittrice e "pastora" Marzia Verona, sta attualmente operando sul campo. Per ogni "figura" sono in corso di realizzazione più incontri nei vari momenti dell'anno, per cogliere gli aspetti del lavoro nelle diverse stagioni e nei diversi ambienti (pianura, fondovalle, alpeggio). I momenti di "vita pastorale" da filmare riguardano numerose attività: la gestione dei pascoli, la mungitura, la caseificazione, la tosatura, la transumanza, con passaggi anche nei pressi di realtà fortemente antropizzate.
L'obiettivo è documentare, attraverso differenti "storie" di vita, la realtà della pastorizia attuale. Racconti che ci discostano dagli stereotipi del "pastore" e che, allo stesso tempo, parlano di tradizione, innovazione, integrazione, futuro, ma anche di problemi attuali, pessimismo, difficoltà.
http://pastoripiemontesi.wordpress.com/ : sito ufficiale di riferimento al documentario, con testi, foto e video.
http://www.gruppoterrealte.it/projects/il-pastore-piemontese-del-xxi-secolo : sito CTS Terre Alte CAI
Le tre realtà a cui si è lavorato nel 2012 hanno riguardato:
a) Ivan, giovane pastore della Val Pellice, transumante in alpeggio (Alpe Giulian) insieme alla sorella Katia ed al fidanzato di lei Omar. Si occupano anche di una mandria di bovini. Tutti sotto i trent'anni, hanno fatto la scelta di cercare un alpeggio dove trascorrere l'estate, mentre le rispettive famiglie restano in fondovalle per occuparsi della fienagione. Ivan pratica la mungitura da autunno a primavera, mantiene le pecore da latte in stalla (che affitta in pianura), mentre con il resto del gregge cerca di pascolare all'aperto il più possibile. Omar e Katia restano in fondovalle con le vacche e le capre e quest'ultima si occupa della caseificazione. L'alpeggio presenta strutture in condizioni estremamente precarie ed i ragazzi confidano in un intervento dell'amministrazione comunale, specialmente in vista della prossima maternità di Katia.
b) La famiglia Giordano, residente tutto l'anno in Valle Stura di Demonte. Allevano ovini di razza Sambucana e praticano, aspetto particolarmente inconsueto, la mungitura ad eccezione della stagione in alpe. Il papà Battista ed il figlio Daniele si occupano del pascolo, la mamma Lucia della caseificazione. Attualmente sono affiancati da un giovane proveniente dalla pianura, Andrea, desideroso di imparare il mestiere del pastore. Nel corso dell'estate Battista, suo cognato e Andrea si alternano in alpeggio (alpe Montagnetta), un luogo raggiungibile solo a piedi, mentre in fondovalle il resto della famiglia provvede alla fienagione. Durante il lungo inverno il gregge è ricoverato in stalla. Una pastorizia "di resistenza" in alta montagna.
c) Silvia e Andrea sono una giovane coppia che ha iniziato a salire in alpeggio da un paio d'anni. Nata in una famiglia di allevatori di bovini da carne, Silvia ha trovato la forza e l'interesse per aprirsi ad un allevamento "diverso", grazie all'incontro con Andrea, proveniente da una realtà cittadina, ma innamorato della pastorizia, della vita all'aria aperta, del lavoro manuale. Alcuni anni fa la svolta e la decisione di iniziare a monticare in Val Cenischia (Alta Valle di Susa), dopo aver appreso i rudimenti della caseificazione. Affiancati da alcuni aiutanti di origine rumena, gestiscono un gregge di pecore da latte, capre ed una mandria di bovini. Andrea affianca anche il cognato in lavori forestali. Dal prossimo inverno scenderanno in pianura, a Carignano, dove hanno cercato superfici e strutture adatte alle dimensioni del loro allevamento, in sviluppo progressivo.
L'elemento comune è la passione per un mestiere che richiede grandi sacrifici e rinunce personali, ma tutto ciò si affronta volentieri anche in nome dell'amore per gli animali.
Per completare l'opera sono previste nuove storie di pastori di altre parti del Piemonte anche per presentare la realtà del pascolo vagante (greggi costantemente all'aperto per tutto l'anno) attraverso pastori anziani senza discendenti, pastori con figli che già li affiancano nel mestiere, illustrando anche la continuazione della pastorizia in aree tradizionali (es. Biellese), senza tralasciare pastori immigrati, specialmente dall'Est Europa. Quest'ultima è una manodopera talvolta indispensabile, che integrandosi favorevolmente consente anche lo scambio di conoscenze ed esperienze.
I giovani rappresentano in definitiva un elemento fondamentale per l'odierna pastorizia: sempre più numerosi sono infatti i ragazzi che si avvicinano a questo mondo per riprendere o continuare una tradizione di famiglia; vi sono però anche i "nuovi pastori" che compiono una radicale scelta di vita alla ricerca di un mestiere adatto alle loro esigenze.
Luca Battaglini (CAI Torino)
Coordinatore Progetto ProPast
Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari - Università degli Studi di Torino
Miniatura: Ph. Marzia Verona
(Progetto filmografico cofinanziato dal Comitato Scientifico Centrale del Gruppo Terre Alte del CAI)
La pastorizia è da sempre un'attività zootecnica di primaria importanza per il ruolo sociale, ecologico e culturale rivestito, fondamentale per la conservazione dei territori montani. Nella storia delle Alpi l'allevamento di ovini e...
Mercoledì 29 maggio, ore 21, Centro Incontri, Salita al CAI Torino 12 - TO
Questo l'argomento dell'importante relazione che terrà il socio del Gruppo Club 4000 ing. Francesco (Franz) Rota Nodari. Che la situazione climatica sia cambiata negli ultimi decenni è sotto gli occhi di tutti: grandi vie , salite in luglio-agosto, possono essere...
Mercoledì 29 maggio, ore 21, Centro Incontri, Salita al CAI Torino 12 - TO
Questo l'argomento dell'importante relazione che terrà il socio del Gruppo Club 4000 ing. Francesco (Franz) Rota Nodari. Che la situazione climatica sia cambiata negli ultimi decenni è sotto gli occhi di tutti: grandi vie , salite in luglio-agosto, possono essere ora percorse solo in aprile o maggio. Itinerari glaciali, un tempo estivi, vengono ora effettuati in inverno con l'uso degli sci. Si è modificata la scansione stagionale dell'attività alpinistica. Anche la mappa degli accessi ai rifugi e bivacchi d'alta quota si sta modificando.
Rota Nodari analizzerà le influenze dei cambiamenti climatici sull'attività alpinistica e sci-alpinistica, documentandola doverosamente con alcune delle classiche salite effettuabili sulle Alpi sia d'estate sia d'inverno.
Il nostro Franz, ben noto per le sue salite documentate da splendide fotografie, è particolarmente qualificato per trattare questo attualissimo argomento: non solo ha al suo attivo tutti i 4000 delle Alpi, ma è ingegnere ambientale e ricercatore nel campo del telerilevamento da satellite, e ha lavorato presso il CNR e il Politecnico di Milano in progetti sulle variazioni glaciali alpine e sulla copertura nivale in modelli idrologici.
Serata organizzata dal Gruppo Club 4000 con la collaborazione di: Scuola Nazionale di Alpinismo "G. Gervasutti", Scuola Nazionale di Sci Alpinismo "SUCAI", Scuola di Alpinismo "G. P. Motti", Scuola di Escursionismo "E. Mentigazzi", tutte del CAI Torino.
Mercoledì 29 maggio, ore 21, Centro Incontri, Salita al CAI Torino 12 - TO
Questo l'argomento dell'importante relazione che terrà il socio del Gruppo Club 4000 ing. Francesco (Franz) Rota Nodari. Che la situazione climatica sia cambiata negli ultimi decenni è sotto gli occhi di tutti: grandi vie , salite in luglio-agosto, possono essere...
Dal 20 al 26 maggio, località varie, provincia di Lecco
Terza edizione della manifestazione culturale annuale legata alla montagna organizzata dalla sezione "Riccardo Cassin" del C.A.I. di Lecco, che propone una serie di nuove interessanti iniziative.
Link in calce per il programma degli eventi.
Dal 20 al 26 maggio, località varie, provincia di Lecco
Terza edizione della manifestazione culturale annuale legata alla montagna organizzata dalla sezione "Riccardo Cassin" del C.A.I. di Lecco, che propone una serie di nuove interessanti iniziative.
Link in calce per il programma degli eventi.
Dal 20 al 26 maggio, località varie, provincia di Lecco
Terza edizione della manifestazione culturale annuale legata alla montagna organizzata dalla sezione "Riccardo Cassin" del C.A.I. di Lecco, che propone una serie di nuove interessanti iniziative.
Link in calce per il programma degli eventi.
Si chiama Valmalenco Sentieri ed è scaricabile gratuitamente dall'App store di Apple per iPhone e iPad
Un 'vademecum' per chi vuole esplorare sentieri e vette della Valmalenco, ma anche per chi vuole semplicemente conoscere la valle, le sue tradizioni e attrazioni turistiche. Si chiama Valmalenco Sentieri la nuova app che da pochi giorni...
Si chiama Valmalenco Sentieri ed è scaricabile gratuitamente dall'App store di Apple per iPhone e iPad
Un 'vademecum' per chi vuole esplorare sentieri e vette della Valmalenco, ma anche per chi vuole semplicemente conoscere la valle, le sue tradizioni e attrazioni turistiche. Si chiama Valmalenco Sentieri la nuova app che da pochi giorni è scaricabile dall'App Store di Apple. Gratuita, la pratica applicazione è utilizzabile su iPhone e iPad.
Camminare...
Naturalmente la parte relativa agli itinerari per chi vuole partire a piedi alla scoperta di questo incredibile angolo di wilderness dietro casa è molto dettagliata. Si va dall'Alta Via della Valmalenco (8 tappe) ai 'sentieri e traversate in quota', ai 'sentieri di versante', ai 'sentieri tematici' (per esempio quelli glaciologici, oppure ancora gli itinerari botanici o alla scoperta della pietra ollare), ai facili 'sentieri di fondovalle'. Ogni itinerario è descritto nel dettaglio con lunghezze, dislivelli, periodi consigliati, tempi di percorrenza, cartina interattiva con segnati i rifugi e i punti di interesse. Nella sezione montagna della app anche le principali vette con pratiche descrizioni: le prime salite, le prime invernali e le prime discese da fare con gli sci, inoltre tutto sui rifugi (le info pratiche, numeri di telefono, periodi di apertura, coordinate GPS...).
Divertirsi...
La pratica sezione 'eventi' contiene un elenco in ordine cronologico delle principali manifestazioni con una breve descrizione e tutti i riferimenti utili, mentre con la funzione 'mappa' aiuta a individuare i luoghi dove si svolgono le varie manifestazioni e ad arrivarci.
Organizzarsi...
Con la funzione di ricerca è possibile cercare le informazioni delle quali abbiamo bisogno. Dalla sezione 'sentieri', cliccando sulla 'I' nella banda rossa in alto, si accede a una pratica sezione con le informazioni turistiche sulla valle come la segnaletica, i consigli per l'equipaggiamento, gli indirizzi delle guide e dei servizi meteo, del CAI e del soccorso alpino. Perché il bello di una vacanza è programmarla...
Informazioni: Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco - Tel. +39 0342 219246 - 451150 Fax +39 0342 573472
info@sondrioevalmalenco.it - www.sondrioevalmalenco.it
Si chiama Valmalenco Sentieri ed è scaricabile gratuitamente dall'App store di Apple per iPhone e iPad
Un 'vademecum' per chi vuole esplorare sentieri e vette della Valmalenco, ma anche per chi vuole semplicemente conoscere la valle, le sue tradizioni e attrazioni turistiche. Si chiama Valmalenco Sentieri la nuova app che da pochi giorni...
Il cinema danese iscrive per la prima volta il proprio nome nel prestigioso albo d'oro del Trento Film Festival. E' infatti il documentario "Expedition to the End of the World", del regista e poeta danese Daniel Dencik l'opera alla quale la giuria del 61° Trento Film Festival ha assegnato il Gran Premio "Città di Trento" - Genziana d'oro tra...
Il cinema danese iscrive per la prima volta il proprio nome nel prestigioso albo d'oro del Trento Film Festival. E' infatti il documentario "Expedition to the End of the World", del regista e poeta danese Daniel Dencik l'opera alla quale la giuria del 61° Trento Film Festival ha assegnato il Gran Premio "Città di Trento" - Genziana d'oro tra le 26 del Concorso internazionale. Il documentario è il racconto di un epico viaggio a bordo di una goletta tra i ghiacci del nord est della Groenlandia di un gruppo di scienziati e artisti. Per la giuria "questo gruppo disparato di personaggi unici ha saputo esprimere un profondo senso di avventura, scoperta e ricerca scientifica con grande humour e attraverso nuovi modi di vedere".
Ai registi spagnoli Pablo Iraburu e Migueltxo Molina Ayestaran è stata assegnata la Genziana d'oro del "Club Alpino Italiano" per il miglior film di alpinismo per l'opera "Pura Vida", la storia di un salvataggio impossibile da parte di noti alpinisti che non esitano ad esporsi a gravi pericoli per portare soccorso ad un alpinista spagnolo, dimostrando come il coraggio non debba essere confuso con l'incoscienza e che la solidarietà sopravvive anche in un territorio estremo come la "death zone".
La Genziana d'oro della "Città di Bolzano" per il miglior film di esplorazione e avventura è stata assegna al film del regista belga Jérôme Le Maire "Le thé ou l'électricité", dove racconta con rispettoso distacco e sincera empatia il disorientamento di una piccola comunità dell'Alto Atlante marocchino di fronte a un cambiamento epocale tanto desiderato quanto temuto, l'arrivo dell'energia elettrica.
L'Italia si aggiudica la Genziana d'argento per il miglior contributo tecnico - artistico con il documentario del vicentino Pier Paolo Giarolo "Libros y Nubes" , Girato nelle Ande del Perù, questo documentario racconta l'originale modo in cui la cultura si trasmette tra i campesinos: da una parte gli anziani che raccontano i segreti dei loro mestieri a giovani volontari che li trascriveranno in libri, dall'altra le biblioteche rurali, poche decine di libri che una volta letti riprendono il viaggio verso un nuovo lettore in un altro villaggio, insieme ai prodotti della terra.
La Genziana d'argento per il miglior mediometraggio è stata assegnata al film "The Observers" della regista americana Jaqueline Goss, per il suo approccio delicato al tema della solitudine e il suo linguaggio cinematografico personale e rigoroso.
Genziana d'argento per il miglior cortometraggio a "The Hunter" della regista australiana Marieka Walsh per "un eccezionale lavoro di animazione regala una storia profonda legata al concetto di colpa e comprensione per il mondo naturale."
Il Premio Speciale della Giuria, composta da Pelin Esmer, Tizza Covi, Joni Cooper, Daniele Gaglianone e Maurizio "Manolo" Zanolla - che ha confessato «far parte di questa giuria è stato molto più faticoso che scalare una parete» - è andato al film messicano "No hay lugar lejano" della regista Michelle Ibaven.
Il Premio speciale della giuria del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani infine al film australiano "The Hunter" del regista Danel Nettheim, protagonista Willem Dafoe nei panni di un cacciatore e mercenario tra le montagne della Tasmania.
«Il 61° Trento Film Festival si chiude con un bilancio ampiamente positivo di presenze e affluenza di pubblico, grazie al ricco programma che ha proposto dal 25 aprile a oggi» così commenta il Presidente di Trento Film Festival Roberto De Martin l'ottimo riscontro registrato nelle sale cinematografiche e negli eventi più significativi - le due serate sulle Dolomiti, gli incontri alpinistici con Messner - le numerose anteprime con gli autori proposte da MontagnaLibri, la rassegna internazionale dell'editoria di montagna.
La 61esima edizione non finisce qui. Domani sarà ospite del Trento Film Festival Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival, mentre a Bolzano al Messner Museum Firmian, si svolgerà il secondo Forum QuoCLIMBis?, promosso da Reinhold Messner in collaborazione con Trento Film Festival e Kiku IMS di Bressanone nel quale alpinisti da tutto il mondo si interrogheranno sul futuro degli alpinisti professionisti nel dopo carriera.
Nella giornata conclusiva a Trento, domenica 5 maggio, al Multisala G.Modena si potranno rivedere tutti i film premiati dalle giurie. Dal 6 all'8 maggio invece, i film vincitori saranno proiettati a Bolzano al FilmClub - Cinema Capitol.
E dal 15 al 19 maggio torna "Trento Film Festival...a Milano", grazie alla pluriennale e consolidata collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e Trento Film Festival, per il quarto anno consecutivo presso la Sala Alda Merini - Spazio Oberdan - Provincia di Milano
La manifestazione si compone di una selezione accurata di film della sessantunesima edizione del Trento Film Festival. Tra i titoli previsti: i due mediometraggi italiani "Patabang, una storia degli anni '70" (Andrea Frigerio) e "Un viaggiatore ai confini del mondo" (Marco Ongania), il tedesco "Messner-Der Film" (Andreas Nickel). Dalla Spagna arriva "Pura vida" di Pablo Iraburo e dalla Svizzera, quasi unico film che esula dal tema della scalata, la poetica storia di transumanza raccontata dal film "Hiver Nomade" di Manuel von Stürler. Altre opere provengono da Stati Uniti, Francia, Slovenia.
C. S. Omnia Relations
Il cinema danese iscrive per la prima volta il proprio nome nel prestigioso albo d'oro del Trento Film Festival. E' infatti il documentario "Expedition to the End of the World", del regista e poeta danese Daniel Dencik l'opera alla quale la giuria del 61° Trento Film Festival ha assegnato il Gran Premio "Città di Trento" - Genziana d'oro tra...
Venerdì 24 maggio, Borgo Medievale, Torino
Grazie ad una nuova partnership siglata con la Fondazione Torino Musei, il PNGP si sposta in pianura per offrire a tutti la possibilità di partecipare a laboratori e attività a base di natura.
Da quest'anno, gli amanti del verde e della natura potranno incontrare gli esperti del Parco anche a...
Venerdì 24 maggio, Borgo Medievale, Torino
Grazie ad una nuova partnership siglata con la Fondazione Torino Musei, il PNGP si sposta in pianura per offrire a tutti la possibilità di partecipare a laboratori e attività a base di natura.
Da quest'anno, gli amanti del verde e della natura potranno incontrare gli esperti del Parco anche a Torino: è nato infatti il progetto "Il Gran Paradiso va in città", innovativa partnership tra PNGP e Fondazione Torino Musei, che sarà presentata in conferenza stampa al Borgo Medievale di Torino il 24 maggio prossimo, che punta a coinvolgere i cittadini torinesi nella scoperta del più antico parco italiano e delle meraviglie che si celano in uno dei principali punti di attrazione turistica della città di Torino.
In calce il link al programma completo.
Venerdì 24 maggio, Borgo Medievale, Torino
Grazie ad una nuova partnership siglata con la Fondazione Torino Musei, il PNGP si sposta in pianura per offrire a tutti la possibilità di partecipare a laboratori e attività a base di natura.
Da quest'anno, gli amanti del verde e della natura potranno incontrare gli esperti del Parco anche a...
Domenica 26 maggio, Auchan Gallerie Commerciali
Il titolo " Le splendide montagne" è la mostra che Gallerie Commerciali Italia SPA, con il Club Alpino Italiano e con il Museo Nazionale della Montagna, in occasione del 150°anniversario del CAI, su idea e progetto dello studio Aldo Faleri, ha voluto dedicare all'ambiente montano e alla sua...
Domenica 26 maggio, Auchan Gallerie Commerciali
Il titolo " Le splendide montagne" è la mostra che Gallerie Commerciali Italia SPA, con il Club Alpino Italiano e con il Museo Nazionale della Montagna, in occasione del 150°anniversario del CAI, su idea e progetto dello studio Aldo Faleri, ha voluto dedicare all'ambiente montano e alla sua storia.
La mostra intende far conoscere al numeroso pubblico dei centri commerciali, ma anche a scuole, curiosi e appassionati, la storia di una grande istituzione volontaristica, quale quella del Club Alpino Italiano e delle sue molteplici attività, ma soprattutto fare emozionare grandi e piccoli con le immagini delle Nostre Montagne, dei loro celeberrimi paesaggi, della loro cultura, della loro storia e delle spettacolari attività sportive e ricreative.
Temi della Mostra
La mostra si compone di 3 segmenti visivi, articolati su 14 pannelli fotografici, non consequenziali, ma costruiti per aree tematiche, così di seguito sviluppati:
1 - Segmento storico
N. 5 pannelli - Sezione dedicata alla storia del CAI e ai suoi tratti salienti , gli atti fondativi dell'associazione, le sue imprese esplorative, la grande impresa del K2 del 1954, il servizio di pronto soccorso alpino e speleologico e infine la ricerca scientifica attraverso le sue più note istituzioni.
2 - Segmento culturale: costume e società
N. 5 pannelli - In questa sezione, alcuni pannelli, particolarmente scenografici, si raccontano la storia del turismo sulle montagne, le storie delle donne e degli uomini alpinisti, la storia del cinema dalle fiabe all'action-movie e l'evoluzione dell'equipaggiamento da montagna.
3 - Segmento naturalistico
N. 4 pannelli - Si rappresenta la montagna con i suoi rischi, le sue devastazioni, ma soprattutto la sua salvaguardia, torna protagonista in questa sezione, tra fiori e animali, tra sport estremi e piacevolissimo relax, nella doverosa consapevolezza delle regole e dei comportamenti da tenersi sempre a mente.
L'esposizione si caratterizza in n. 14 pannelli fotografici di forte impatto visivo. I pannelli sono stampati su fronte e retro, nella dimensione standard di ca. cm 110 di base e ca. cm 200 di altezza massima.
La base di metallo riporta tutti i loghi delle società protagoniste dell'evento compreso GCI. Completano il percorso espositivo, n.3 teche contenenti attrezzi della storia dell'alpinismo (sci, ramponi, scarponi, chiodi, corde etc.)
Tipologia
L'esposizione si caratterizza in n. 14 pannelli fotografici di forte impatto visivo. I pannelli sono stampati su fronte e retro, nella dimensione standard di ca. cm 110 di base e ca. cm 200 di altezza massima.
La base di metallo riporta tutti i loghi delle società protagoniste dell'evento compreso GCI. Completano il percorso espositivo, n.3 teche contenenti attrezzi della storia dell'alpinismo (sci, ramponi, scarponi, chiodi, corde etc.)
Domenica 26 maggio, Auchan Gallerie Commerciali
Il titolo " Le splendide montagne" è la mostra che Gallerie Commerciali Italia SPA, con il Club Alpino Italiano e con il Museo Nazionale della Montagna, in occasione del 150°anniversario del CAI, su idea e progetto dello studio Aldo Faleri, ha voluto dedicare all'ambiente montano e alla sua...
Sabato 25 maggio, ore 9.30, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
In occasione dell'Assemblea Nazionale dei Delegati del CAI che si svolgerà a Torino, Poste Italiane provvederà all'emissione del francobollo celebrativo CAI 150 con annullo primo giorno. È stata anche predisposta la realizzazione di...
Sabato 25 maggio, ore 9.30, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
In occasione dell'Assemblea Nazionale dei Delegati del CAI che si svolgerà a Torino, Poste Italiane provvederà all'emissione del francobollo celebrativo CAI 150 con annullo primo giorno. È stata anche predisposta la realizzazione di folder, cartolina, tessera e busta. Verrà anche stampato un manifesto promozionale.
L'ufficio postale dislocato presso il Museo rimarrà aperto dalle ore 9.30 alle ore 24 (continuato).
Nello stesso giorno è stata fissata una presentazione dell'evento alle ore 10, sempre al Museo.
In allegato (link in calce) una scheda dei prodotti.
Sabato 25 maggio, ore 9.30, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
In occasione dell'Assemblea Nazionale dei Delegati del CAI che si svolgerà a Torino, Poste Italiane provvederà all'emissione del francobollo celebrativo CAI 150 con annullo primo giorno. È stata anche predisposta la realizzazione di...
Sabato 25 maggio
Con il travolgente entusiasmo e la genuina passione della prima edizione torna il Trail del Monte Soglio con un percorso di 63 km e
3500 m pressoché invariato rispetto al 2012. Nei suoi cinque anni di vita, la gara sulle prealpi Canavesane, si è evoluta, è migliorata ed è diventata una classica del calendario trail...
Sabato 25 maggio
Con il travolgente entusiasmo e la genuina passione della prima edizione torna il Trail del Monte Soglio con un percorso di 63 km e
3500 m pressoché invariato rispetto al 2012. Nei suoi cinque anni di vita, la gara sulle prealpi Canavesane, si è evoluta, è migliorata ed è diventata una classica del calendario trail italiano, lasciando però immutato lo spirito che la contraddistingue.
Il Trail del Monte Soglio è organizzato per suscitare emozioni e far nascere passioni, per avvicinare sempre più gente alla serenità della corsa in natura, per far divertire i suoi partecipanti nel pieno della sicurezza.
In quest'ottica di promozione del trail running, insieme con La Sportiva si è deciso di compiere un passo rivoluzionario nel panorama delle corse in natura: unire i movimenti dello Sky Running e del Trail. Quest'anno il TMS farà parte del "La Sportiva Gore-Tex Mountain Running
Cup", circuito che fino al 2012 era prettamente dedicato alle skyrace.
L'Organizzazione lancia così un amichevole guanto di sfida ai corridori del cielo, ma allo stesso tempo li invita ad assaporare i piaceri del trail running e a constatare, per sorprendersi, che una gara in montagna di 60 km non è una cosa impossibile, ma anzi può donare momenti unici e indimenticabili in cui si può conoscere maggiormente se stessi e si apre con l'avversario un rapporto di condivisione e amicizia introvabile in "gare corte" dove tutto è, giustamente, più frenetico e agonistico.
E così già alcuni atleti skyrunners del team ufficiale La Sportiva hanno accolto l'invito e confermato la loro presenza. Dalla Spagna, per esempio, avremo sui sentieri piemontesi i forti Miguel Caballero Ortega, David Lopez Casta e Dani Tristany Cara.
Sarà interessante quindi vedere come questi atleti affronteranno la fatidica salita al Monte Soglio! Ma anche come daranno filo da torcere ai migliori ultratrailer italiani che, a loro volta, si batteranno per conquistare il titolo di Campione Italiano di Ultratrail.
Si perché quest'anno il TMS sarà tappa unica del Campionato Italiano di Ultratrail IUTA e diversi top runners sono già presenti nell'elenco iscritti del Gir Lung: Daniele Fornoni, Danilo Lantermino, Stefano Ruzza, Paolo Bert, Diego Vuillermoz; e tra le ragazze Raffaella Miravalle (socia del CAI Torino), Cecilia Mora, Sonia Glarey,Lisa Borzani.
Ma occhio, perché il titolo di vincitore del Trail del Monte Soglio 2013 , sia maschile che femminile, potrebbe anche andare in Ungheria al grandioso Csaba Nemeth o in Svizzera alla "terribile" Maja Meneghin-Pliska.
L'appuntamento per tutti gli appassionati di corsa, montagna e natura, sono quindi i sentieri di Forno Canavese (To) nel giorno di sabato 25 maggio, per tifare i grandi della corsa in montagna e far festa tutti insieme al Gogamigoga Party che allieterà il "terzo tempo" con musica dal vivo e birra Menabrea a fiumi.
Se invece volete partecipare e non siete ancora iscritti, affrettatevi, perché le iscrizioni chiuderanno inesorabilmente il 15 maggio.
Come ultima news si segnala che il TMS potrà anche essere seguito in diretta streaming sul sitoweb www.trailmontesoglio.it o sulla Facebook Page ufficiale www.facebook.com/trailmontesoglio con interviste sul campo e risultati parziali provenienti dai punti di controllo intermedi. Oppure, ancora, in differita su SkySport con la trasmissione "Icarus" che seguirà in 3 puntate
l'intero circuito La Sportiva.
Per informazioni dettagliate si consiglia di seguirci sui predetti siti e iscriversi alla newsletter http://www.trailmontesoglio.it/newsletter.
info@trailmontesoglio.it
C. S. a cura dell'Organizzazione
Sabato 25 maggio
Con il travolgente entusiasmo e la genuina passione della prima edizione torna il Trail del Monte Soglio con un percorso di 63 km e
3500 m pressoché invariato rispetto al 2012. Nei suoi cinque anni di vita, la gara sulle prealpi Canavesane, si è evoluta, è migliorata ed è diventata una classica del calendario trail...
Venerdì 24 maggio, ore 9.45, Sala Polivalente Comunità Valli dell'Ossola, via Romita 13 bis, Domodossola (VB)
Sessione del mattino - Qualità nell'accoglienza e innovazione tecnologica dei rifugi alpini: i contributi di VETTA per il sistema ricettivo d'alta quota.
Sessione del pomeriggio - Rifugi e bivacchi al bivio tra modernità...
Venerdì 24 maggio, ore 9.45, Sala Polivalente Comunità Valli dell'Ossola, via Romita 13 bis, Domodossola (VB)
Sessione del mattino - Qualità nell'accoglienza e innovazione tecnologica dei rifugi alpini: i contributi di VETTA per il sistema ricettivo d'alta quota.
Sessione del pomeriggio - Rifugi e bivacchi al bivio tra modernità e recupero del rapporto uomo-natura: equilibrio impossibile o armonia necessaria?
In calce il link al programma
Venerdì 24 maggio, ore 9.45, Sala Polivalente Comunità Valli dell'Ossola, via Romita 13 bis, Domodossola (VB)
Sessione del mattino - Qualità nell'accoglienza e innovazione tecnologica dei rifugi alpini: i contributi di VETTA per il sistema ricettivo d'alta quota.
Sessione del pomeriggio - Rifugi e bivacchi al bivio tra modernità...
Giovedì 23 e venerdì 24 maggio, ore 9.00, Sala Polivalente, via Fratelli Perano, Villar San Costanzo - CN
Il Comune di Villar San Costanzo, in collaborazione con il Parco del Marguareis Riserva Naturale Regionale dei Ciciu, il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, il Dipartimento di scienze della Terra,...
Giovedì 23 e venerdì 24 maggio, ore 9.00, Sala Polivalente, via Fratelli Perano, Villar San Costanzo - CN
Il Comune di Villar San Costanzo, in collaborazione con il Parco del Marguareis Riserva Naturale Regionale dei Ciciu, il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, il Dipartimento di scienze della Terra, dell'ambiente e della Vita dell'Università di Genova, l'Ordine dei Geologi del Piemonte e il Museo di Scienze Naturali di Torino, organizza due giornate di studio sul fenomeno geologico delle piramidi di terra e sulla loro valorizzazione in chiave geoturistica.
Il Convegno affronterà, attraverso numerosi ed articolati interventi, gli aspetti scientifici relativi alle formazione di queste strutture naturali e quelli scientifico-divulgativi pertinenti la lettura e comprensione del paesaggio geologico caratterizzato dalle piramidi di terra; parallelamente si prefigge una disamina delle strategie di comunicazione e promozione nel campo del geoturismo messe in campo dai vari soggetti gestori di queste "Emergenze geologiche" presenti in Italia. Le giornate di studio saranno articolate su due giorni, dedicando il primo ad un convegno scientifico con una serie di relazioni ad invito concernenti genesi e valorizzazione di "Piramidi di terra" di notorietà nazionale. Il secondo giorno vedrà una tavola rotonda fra amministratori, università, enti parco, associazioni di geoturismo e geologici professionisti per discutere sulle strategie di promozione turistica delle piramidi di terra e la valutazione di un gemellaggio nazionale volto alla loro valorizzazione scientifico-ambientale, seguita nel pomeriggio da una visita guidata per geologi e ricercatori alla Riserva dei "Ciciu" di Villar San Costanzo.
In concomitanza con la fase congressuale si prevede di definire rapporti di collaborazione fra tutti i soggetti di siti con piramidi di terra, finalizzati alla realizzazione di un censimento dei siti stessi, di una rete di gemellaggio fra i diversi comuni gestori di questi siti, alla definizione di strategie condivise per il potenziamento della promozione turistica, allo scambio di materiale promozionale e all'installazione all'interno della Riserva di una mostra fotografica permanente sul tema delle piramidi di terra in Italia.
Programma Convegno PIRAMIDI di TERRA: Genesi e valorizzazione geoturistica
Prima Giornata: Giovedì 23 Maggio 2013
Mattino: Le Piramidi di Terra
Ore 9.00-9.15:
Registrazione dei partecipanti
Ore 9.15-9.30:
Saluti autorità
Ore 9.30-10.00:
Le piramidi di terra di Villar San Costanzo - Alberto Costamagna, Università del Piemonte Orientale
Ore 10.00-10.30:
Le piramidi di terra del Bergamasco - Anna Paganoni, Museo Scienze Naturali di Bergamo, Presidente della Società Italiana di Geologia e Turismo
Ore 10.30-11.00:
Le piramidi di terra del Trentino e dell'Alto Adige - Marco Avanzini, Museo di Scienze Naturali di Trento
Ore 11.00-11.30:
Coffee break
Ore 11.30-12.30:
La forma e la sostanza. Confronto e dibattito sulla genesi e sulla geomorfologia delle piramidi di terra - Mario Panizza, Università di Modena, Francesco Carraro, Università degli studi di Torino
Ore 12.30-13.00:
Dalla conoscenza geologica alla valorizzazione dei geositi: esperienze in Italia - Cristina Giovagnoli, ISPRA-Settore per la Tutela del Patrimonio Geologico
Ore 13.00-14.30:
Pranzo al costo di 16€: carne alla brace, vino e prodotti del territorio villarese
Pomeriggio: Il Patrimonio Geologico
Ore 14.30-15.00:
ProGEO Piemonte: la ricerca scientifica sul patrimonio geologico piemontese - Marco Giardino, Università degli studi di Torino
Ore 15.00-15.30:
Il censimento e la valutazione del patrimonio geologico - Luca Ghiraldi, Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino
Ore 15.30-16.00:
I contribuiti della Geomatica alla valorizzazione del patrimonio geologico - Luigi Perotti, Università degli studi di Torino
Ore 16.00-16.30:
I geoparchi: una risorsa per il territorio - Maurizio Burlando, Direttore Parco del Beigua
Ore 16.30-17.00:
Geoturismo in Valle Maira: esempi di valorizzazione turistica e didattica - Enrico Collo, Accompagnatore naturalistico e Divulgatore scientifico
Ore 17.00-17.30:
Geoturismo: esempi, esperienze e risultati nel turismo a tema geologico - Matteo Garofano, Presidente Associazione Geoturismo
Ore 17.30-18.00:
Conservazione del patrimonio geologico: protezione e sicurezza - Ezio Castellino, Parco del Marguareis
Seconda Giornata: Venerdì 24 Maggio 2013
Mattino: Sessione poster, mostra, promozione dei territori
Ore 9.00-12.00:
Mostra esposizione di fossili.
Mostra sezioni poster dei siti italiani con piramidi di terra con seduta divulgativa.
Esposizione promozionale di materiali illustrativi e prodotti tipici del territorio dei Comuni partecipanti.
Tavola rotonda Geologia e Turismo con sindaci, istituzioni, partecipanti ed intervento della stampa.
Proposta dei temi trattati:
- Presentazione in chiave scientifica delle piramidi di terra presenti nei vari siti.
- Scambio di materiale promozionale cartaceo e multimediale da mettere a disposizione per la reciproca promozione turistica.
- Analisi delle diverse soluzioni e strategie di richiamo turistico adottate nelle varie realtà territoriali.
- Discussione delle procedure per avviare la collaborazione fra Enti gestori dei siti a piramidi di terra in termini di realizzazione di una rete di gemellaggio, strutturazione di biblioteche e banche dati dedicate, realizzazione di una mostra fotografica itinerante, strategie di condivisione e comunicazione sul web.
Ore 12.00-13.00:
Pranzo presso locali convenzionati del territorio villarese
Pomeriggio: Escursione geologica presso la Riserva dei Ciciu
Ore 14.30-17.30:
Ingresso alla Riserva: 3€; gratuito per i partecipanti del convegno del 23 maggio.
Dimostrazione tecnica con elicotteri-droni e strumenti di telelaser con studenti delle Facoltà di Geologia di Torino, di Genova e di Alessandria presso la Riserva Naturale dei Ciciu.
Escursione guidata da geologi alla Riserva Naturale dei Ciciu di Villar San Costanzo.
Visita al Museo Centro Ricerche L'Arc presso la sala polivalente del Comune di Villar San Costanzo.
C.S. Parco Naturale del Marguareis - Miniatura: ph. Luigi.tuby, da Wikipedia
Giovedì 23 e venerdì 24 maggio, ore 9.00, Sala Polivalente, via Fratelli Perano, Villar San Costanzo - CN
Il Comune di Villar San Costanzo, in collaborazione con il Parco del Marguareis Riserva Naturale Regionale dei Ciciu, il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, il Dipartimento di scienze della Terra,...
Martedì 21 maggio, ore 18.00, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Monte Bianco 1787-1851, 65 Anni di Ascensioni, Luigi Descalzi
Leggere Le Montagne - Torino e le Alpi
Martedì 21 maggio, ore 18.00, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Monte Bianco 1787-1851, 65 Anni di Ascensioni, Luigi Descalzi
Leggere Le Montagne - Torino e le Alpi
Martedì 21 maggio, ore 18.00, Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini 7 - Torino
Monte Bianco 1787-1851, 65 Anni di Ascensioni, Luigi Descalzi
Leggere Le Montagne - Torino e le Alpi
Filtra per sottosezione o gruppo
Filtra per tipologia
Scarica pdf del risultato della ricerca
| Domenica 26/05/2013 | Falesia di Albard | Sottosezione di Chieri | |
| Domenica 26/05/2013 | Alpe Belvedere | Commissione TAM | |
| Domenica 26/05/2013 | Monte Servin | Sottosezione di Chieri | |
| Domenica 26/05/2013 | Rocca Senghi | Sottosezione di Santena | |
| Domenica 26/05/2013 | Tête du Mont | Sottosezione GEAT | |
| Da sabato 01/06/2013 a domenica 02/06/2013 | Monte Resegone | Sottosezione GEAT | |
| Da sabato 01/06/2013 a domenica 02/06/2013 | Monte Resegone | Sottosezione GEAT | |
| Domenica 02/06/2013 | Ex Casa di caccia Reale al Gran Piano | Sottosezione di Chieri | |
| Domenica 02/06/2013 | Monte Barone m. 2044 (Valsessera) | Sottosezione GEB | |
| Domenica 02/06/2013 | MONTE BARONE | Sottosezione UET |

| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
![]()
La Sezione di Torino del CAI gestisce e sviluppa il Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi", situato al Monte dei Cappuccini.
![]()
Ai tempi in cui era in funzione la funicolare del Monte dei Cappuccini, una "Birraria" accoglieva i passeggeri nei pressi della stazione di arrivo.